29-30 aprile e 1-2 maggio 2012: periodo estremamente instabile

L’evento che abbiamo vissuto è stato influenzato da una vasta depressione posizionata prima a nord-ovest della Francia la quale poi si è spostata a sud verso la Spagna ed il Portogallo. Tra il 30 aprile ed il 2 maggio 2012 si sono avuti gli effetti maggiori sul nord-ovest italiano con piogge anche forti un po’ ovunque e accumuli di oltre 100 mm! In questo articolo tratteremo passo per passo ogni fase della periodo perturbato. Buona lettura!

 

29 aprile 2012

Giunge la prima fase perturbata sul Nord-Italia: nel primo mattino una vasta ramata di precipitazioni investe l’intero nord-ovest per poi spostarsi verso est. Le zone più colpite risultano essere il Torinese ed il Verbano, mentre nelle aree pianeggianti del Basso Piemonte gli accumuli sono inferiori ai 5 mm: nella prima vengono accumulati intorno a 10 mm nelle aree pianeggianti e pedemontane, con punte di 20-40 mm sulle zone alpine dell’Alta Val Chisone, ma gli accumuli maggiori si registrano nelle Valli di Lanzo, infatti proprio qui spicca il dato di Forno Alpi Graie in Val Grande che totalizza solo durante la mattinata poco più di 55 mm per arrivare a ben 92 mm in serata risultando così il valore più alto della giornata nell’intera regione piemontese. Nella seconda gli accumuli risultano essere abbastanza ben distribuiti, generalmente intorno ai 20-25 mm: Domodossola (VB) accumula circa 27 mm, mentre la più piovosa in provincia risulta essere Pizzanco (VB) con 62 mm. Ma non è finita qui: nel pomeriggio i cieli si rasserenano ma permangono cumuli da convezione che evidenziano l’instabilità: si sviluppano quindi temporali, anche piuttosto forti.

Riportiamo ora l’immagine satellitare delle 9 del mattino dove abbiamo evidenziato la depressione in via di sviluppo e la veloce ramata di precipitazione che ha investito il Nord-Italia.

Un temporale in particolare è degno di essere citato. Si abbatte nel pomeriggio su Pinerolo (TO) e nelle zone limitrofe con grandinate, provoca numerosi allagamenti specialmente nei sottopassi della città. Da queste immagini qui sotto notiamo un grafico di Talucco situato sulle prime pendici delle Alpi Graie pinerolesi, a meno di 10 km da Pinerolo (TO), che ha accumulato poco meno di 25 mm durante il temporale ed una foto (fonte: link) che raffigura un sottopasso allagato con una macchina rimasta intrappolata nella città di Pinerolo (TO).


30 Aprile 2012

La depressione posta a nord-ovest della Francia prende sempre più vigore, spingendo instabilità molto accentuata verso il Nord-Italia. Le precipitazioni cominceranno ad interessare dapprima i rilievi e successivamente la pianura. Intorno alle 12 anche Asti viene raggiunta dalla pioggia la quale terminerà nel corso del pomeriggio accumulando meno di 3 mm, ma il discorso è diverso per il Torinese e Cuneese. Qui riprenderanno già nel tardo pomeriggio, a causa di una vasto sistema temporalesco che si formerà sul Golfo del Leone e durante il suo movimento toccherà tutta la catena alpina. Successivamente, con il passaggio del suddetto fronte temporalesco, si attiveranno rovesci molto forti che dal cuneese interesseranno tutta la provincia di Torino. Anche la parte settentrionale ed occidentale della provincia di Asti saranno interessate, con accumuli alle 24 del 30 aprile di 20-25 mm.  La zona più colpita però risulterà essere la provincia di Torino, specialmente le zone a ridosso dei rilievi: durante la sera vi saranno rovesci molto intensi con Rain Rate fino a 100 mm/h. La località che registra il valore più alto in questa giornata è Piano Audi (TO) che accumula 75.6 mm, poi seguono Sparone con 70.4 mm, Meugliano con 66.2 mm e Lanzo con 62.6 mm tutte nella medesima provincia. Nel Verbano spicca il dato di Sambughetto (VB) che totalizza 55.6 mm, mentre nelle aree montane si raggiungono 14 cm di neve fresca al Passo del Moro a 2820 m dopo il solo cm registrato dal nivometro automatico dell’Arpa il giorno precedente. Sotto vediamo un’immagine satellitare dove è possibile notare la situazione: la depressione posta nord-ovest della Francia (attorno alla quale sono evidenziate le correnti) e il fronte perturbato che interessa l’Italia; con il cerchio nero abbiamo evidenziato la linea di temporali che avrebbe portato forti piogge sul torinese.

Nonostante l’aumento considerevole delle temperature nelle settimane precedenti la neve ritorna a cadere sulle Alpi, risultando essere più bassa del previsto scendendo fino a quote di 1500 m. Le nevicate interessano principalmente il torinese: qui ci troviamo al Sestriere (TO, 2035 m) dove i fenomeni nevosi imbiancano velocemente i prati attorno al paese:

Anche la webcam del rifugio Selleries (TO) a 2023 m in Val Chisone mostra una modesta nevicata con un leggero accumulo di neve bagnata che ha difficoltà ad attaccare sul cemento attorno alle panchine:

Si imbiancano le Valli di Lanzo fino a 1600-1700 m, nell’immagine seguente vediamo uno scatto della webcam posta al Piano della Mussa in Val di Ala a 1752 m.

La neve riesce a scendere fino ai 1500 m degli impianti di Prali (TO) in Val Germanasca, infatti possiamo notare le moderate precipitazioni nevose ed i prati leggermente imbiancati nonostante la temperatura sia positiva di 2°C:

Anche nel cuneese la neve imbianca i rilievi oltre i 1600 – 1700 m. Qui siamo a Bersezio (CN) a 1700 m circa in Valle Stura:

Nel pomeriggio i fenomeni cessano e le temperature aumentano nuovamente: possiamo vederlo dal seguente grafico della stazione dell’Arpa posizionata al Sestriere che mostra l’andamento della temperatura e dell’umidità con l’aumento della prima durante il pomeriggio, da pochi decimi sotto lo zero a +2°C, con conseguente scioglimento dei pochi centimetri umidi scesi al suolo nelle ore precedenti. Questo lo vediamo dallo scatto della webcam sotto al grafico, 4 ore dopo quello postato in precedenza.

In serata avremo altri deboli rovesci che causeranno una diminuzione termica in grado di portare nuove nevicate poco al di sotto dei 2000 m. Per quanto riguarda la Valle d’Aosta, le precipitazioni durano solo qualche ora nel pomeriggio (per poi riprendere dalla tarda serata) e la quota neve scende fino a 1600 m. Interessante la vista dal Lago Lod (AO) a 2018 m, dove per qualche istante la nevicata è stata piuttosto intensa:

Ora vediamo i prati imbiancati attorno alla località di Pont (AO) a 1961 m in Valsavarenche grazie alle forti precipitazioni, durate però meno di un’ora.


1 Maggio 2012

La depressione che dapprima era posta sull’estremo nord-ovest della Francia ora si sposta a SW e posiziona il suo minimo al largo del Golfo di Biscaglia. Giornata piuttosto interessante dal punto di vista pluviometrico. Poco dopo la mezzanotte terminano le precipitazioni sul torinese mentre le pianure vengono coinvolte da alcuni nuclei che portano gli accumuli intorno ai 5 mm (anche Asti viene interessata dalla pioggia),  nell’Alessandrino, grazie ad un temporale, si accumulano fino a 30 mm. Tra la notte ed il primo mattino forti piogge annesse ad intensi temporali vanno a colpire il Verbano portando i Rain Rate medi orari fino a 40 mm/h e regalando grandi apporti pluviometrici in poche ore, qui infatti gran parte dell’accumulo giornaliero si è avuto nella prima parte della giornata. La mattinata sarà caratterizzata da una copertura nuvolosa uniforme su tutto il Piemonte, intanto però un nuovo gruppo temporalesco si sviluppa nel Tirreno con direzione N-S, ma che in serata assumerà (come descriveremo dettagliatamente in seguito) un movimento ciclonico; esso giungerà a partire dalle ore centrali sul Piemonte e garantirà fino alle prime ore del giorno successivo forti piogge accompagnate da locali fenomeni temporaleschi, specialmente tra Astigiano ed Alessandrino. Ad Asti cadono nella parte nord dai 67 ai 70 mm, mentre addirittura la stazione dell’Arpa Piemonte posta nella zona sud della città rileva 78.4 mm (tra l’altro avuti senza l’ausilio di alcun fenomeno temporalesco) superando la media pluviometrica del mese di Maggio di 70.3 mm (nel trentennio di riferimento 1961-90) al primo giorno del mese; questo non è senz’altro benefico per il terreno che deve invano assorbire quella che mediamente è la pioggia che cade nell’intero mese in un unico giorno. Questo dato supera i 74.0 mm del 27 Aprile 2009, si avvicina agli 84.2 mm del 31 Settembre 2000 e risulta essere l’accumulo giornaliero più alto del Basso Piemonte fra tutte le stazioni dell’Arpa ed Agrometeo. Riportiamo ora qui seguito l’immagine del Sat delle 9.45 in cui vediamo la linea di temporali in rapido sviluppo, mentre la depressione si sta spostando verso sud, in direzione del Portogallo e della Spagna.

Particolare e degno di nota è ciò che succede tra il tardo pomeriggio e la serata di questa stessa giornata: si forma un minimo depressionario sul Mar Ligure al largo della città di Genova. Assistiamo alla cosiddetta ”Genova Low” (quando la depressione è incentrata su Genova). Le precipitazioni piuttosto forti del fronte temporalesco tendono ad invorticarsi intorno al minimo. Ai lati della depressione sono presenti temporali dapprima sul mare che poi successivamente andranno ad impattare con la terraferma. Il cielo su Genova si apre lasciando credere che sarebbe giunto il bel tempo: in realtà era in formazione l’occhio del ciclone attorno al quale le precipitazioni subivano l’invorticamento. Riportiamo ora qui un altro scatto del Satellite che mostra il fenomeno sopra descritto e di seguito la sequenza del Radar che mostra bene quanto sopra appena descritto.

Questo garantisce l’insistenza delle precipitazioni tra le Langhe ed il Monferrato dove continuano le piogge moderate con a tratti forti rovesci e la presenza ancora di qualche ridotto nucleo temporalesco che si sposta tra le colline. Ciò causa un rapido innalzamento dei corsi d’acqua minori quali rii e torrenti che tuttavia non creano problemi in quanto si abbasseranno immediatamente con la fine delle precipitazioni nelle prime ore della nottata, invece si ha lo straripamento di alcuni canali già durante il pomeriggio con il conseguente allagamento di brevi tratti di strade, tuttavia senza creare problemi per i mezzi mobili di passaggio. Ecco una foto scattata nella periferia nord di Asti che mostra la fuoriuscita del Rio Crosio.

Il torrente Borbore a San Damiano (AT) sale alla mezzanotte del 2 maggio a 2.1 metri, mezzo metro dalla piena ordinaria.

Il massimo della piena, tuttavia piuttosto contenuta, del Versa ad Asti invece avviene al primo mattino del 2 Maggio come dimostra questa foto scattata nella periferia est del capoluogo astigiano quando già splendeva il sole.

La neve continua a cadere anche sulle nostre montagne. In Piemonte al rifugio Gastaldi (TO) a 2657 m tra il 1-2 maggio il manto nevoso raggiunge uno spessore di 221 cm, dato che tuttavia non è nulla di eccezionale in quanto superato più volte negli inverni precedenti ad inizio Maggio, in particolare il 1° Maggio 2009 dopo una stagione invernale eccezionale dal punto di vista nivometrico sulle Alpi piemontesi quando lo spessore al suolo era di 444 cm. Al Sestriere (TO) a 2023 m dopo l’aumento termico pomeridiano del giorno precedente torna la neve in nottata grazie ad un calo della temperatura che nuovo mattino sfiora -2°C.

Nel cuneese la quota neve permane intorno ai 1700 m circa per tutta la giornata del 1 maggio per poi scendere durante la serata. Al rifugio Mondovì (CN) a 1760 m cadono oltre 10 cm, mentre le Terme di Valdieri (CN) a 1390 grazie all’omotermia hanno rivisto la neve, con una temperatura che è scesa sotto i +2°C. Vengono accumulati 34 cm l’1 e 20 cm il 2 maggio al Passo del Moro (VB) a 2820 m portando il manto nevoso a toccare i 350 cm, ma come il dato del Rifugio Gastaldi non è nulla di eccezionale; ricordiamo in particolare i 518 cm ancora presenti al suolo l’1 maggio 2009! Questa la cartina con gli accumuli pluviometrici relativa a questa giornata elaborata dall’Arpa Piemonte.

Notiamo diverse zone con accumuli compresi tra 60 e 90 mm, ma nell’estremo est del Verbano c’è anche un piccolo punto contrassegnato da una colorazione violetta che sta perciò ad indicare valori pluviometrici superiori ai 90 mm, infatti proprio qui Cannobbio situato sulle sponde del Lago Maggiore vicino al confine con la Svizzera ha totalizzato nell’intera giornata 100.0 mm rivelandosi perciò il valore giornaliero più alto dell’1 Maggio nonchè di tutto il peggioramento. Le due località con il dato più alto in assoluto relativo a tutte le giornate sono state Piano Audi (TO) a 1150 m con quasi 180 mm e Sambughetto (VB) a 742 m con 174.2 mm, entrambe località montane che hanno in parte beneficiato degli effetti dello stau, fenomeno spesso prensente in queste particolari zone; di seguito il grafico pluviometrico del primo paese.

In conclusione proponiamo una tabella riassuntiva con tutti gli accumuli giorno per giorno registrati dalle stazione meteo collocate nella città di Asti:

Stazione meteo  29/04/2012 30/04/2012 01/05/2012 02/05/2012 Totale
Asti sud, Borgo Tanaro – 117 m    2.0 mm    2.6 mm    78.4 mm    0.8 mm  83.8 mm
Asti nord, loc. Viatosto (Arpa Piemonte) – 175 m    2.3 mm    2.9 mm    68.4 mm    0.5 mm  74.1 mm
Asti nord, loc. Viatosto (Agrometeo) – 172 m    2.6 mm    2.8 mm    69.0 mm    1.0 mm  75.4 mm
Asti nord, loc. Viatosto (Amatoriale) – 155 m    2.7 mm    2.7 mm    68.2 mm    4.0 mm  77.6 mm
Asti nord, via Arduino (Amatoriale) – 156 m    3.0 mm    3.5 mm    70.2 mm    4.5 mm  81.2 mm

 

Luca Leucci & Paolo Faggella

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