Purtroppo il gennaio che abbiamo trascorso non è stato uno dei migliori: temperature spesso fino a 14/15°C nelle ore centrali delle giornate e minime vicine ai -4°C durante la notte. Chiaramente il discorso cambia leggermente se si considerano le potenzialità delle aperte campagne astigiane, ma noi ci riferiamo al luogo abitato della città di Asti.

Analisi
L’unico evento degno di nota in questo gennaio è stato l’irruzione fredda da est, che ci ha regalato emozioni, sfruttando al massimo le potenzialità della Pianura Padana. Tutto è cominciato il giorno 15, quando l’aria fredda ha raggiunto la nostra città. Da quel giorno tutta la pianura è rimasta sotto una possente nebbia ed è stata ricoperta anche dalla galaverna. Da Asti a Novara, da Vercelli ad Alessandria, tutta la Lombardia e il Veneto sono stati interessati da galaverna, nevicate chimica e giornata di ghiaccio. Al di sopra, temperatura miti, specialmente in montagna, ma con ottime inversioni. Tutto questo continuerà fino al 19 gennaio, quando un blando fronte atlantico ha portato nubi su tutto il nord facendo dissolvere le nebbie. Putroppo però venerdì 20 gennaio, mentre le Alpi valdostane venivano imbiancate da uno dei tanti sfondamenti da NW, il foehn si è impadronito della pianura, eliminando si gli agenti inquinanti, ma anche il prezioso cuscino freddo, formatosi con le nebbie dei giorni precedenti. Localmente si sono registrate massime fino a 20°C, ma non andiamo oltre.

Tornando al nostro articolo, nelle carte qui sotto sono raffigurate le temperature a 850 hPa e l’irruzione fredda in base ai geopotenziali a 500 hPa.

Per prima cosa vediamo di capire qual è la differenza tra la galaverna e la neve chimica.

La galaverna, il cui nome scientifico è nebbia congelante, è semplicemente il congelamento delle goccioline d’acqua allo stato sopraffuso, che la nebbia stessa lascia sulle varie superfici. Questo fenomeno è presente perciò solamente se si è avvolti dalla nebbia che può essere più o meno fitta (normalmente quando è più fitta il fenomeno sarà più intenso) e la temperatura è inferiore allo zero. Può essere anche influenzato dalle emissioni industriali avendo queste una buona quantità di vapore acqueo. Aumentando l’umidità dell’aria e di conseguenza anche le goccioline che si andranno a depositare sulle superfici congelando, questo fenomeno diviene oltre che più probabile, soprattutto più intenso, producendo oltre che una spolverata, anche un leggero strato a volte di pochi centimetri.

Il termine “neve chimica” è ugualmente errato come il termine “galaverna” usato per chiamare la nebbia congelante, infatti il nome scientifico è nebbia congelante precipitante. Si tratta di una precipitazione di minuscoli aghi di ghiaccio, causata da una condizione di sovrassaturazione dell’aria e soprattutto dalla presenza di nuclei di congelamento, composti da sostanze prodotte dalle emissioni industriali che fungono da aggregante e formano il micro-cristallo di ghiaccio stesso. Viene chiamata con il termine di “neve chimica” proprio perchè è causata dai fumi industriali e non. Questo fenomeno può produrre non così raramente fino a 5 cm di accumulo di neve o anche oltre (più probabile dove sono presenti grandi aree industriali).

Analizziamo ora con vari dati, foto, webcam e scatti del satellite la situazione che si è avuta nella provincia di Asti in questi freddi giorni.

Tutto è iniziato Sabato 14 quando è arrivata la nebbia portando le prime avvisaglie del freddo, facendo registrate massime dovunque poco superiori allo zero. Poi Domenica 15 grazie alla nebbia, divenuta anche più fitta, c’è stata la prima spolverata di galaverna, che ha imbiancato tutta la città di Asti, portando accumuli di anche 1 cm in localizzate zone di periferia, proprio per l’emissioni industriali che hanno intensificato il fenomeno. La nebbia è persistita anche nel pomeriggio mantenendo le massime sotto lo zero e facendo registrare la prima giornata di ghiaccio della stagione invernale 2011/2012. Questo non dappertutto però, infatti nell’estremo nord-ovest e nel sud sulle alte Langhe della provincia la nebbia non è arrivata, perciò con il sole le temperature massime sono rimaste positive e le minime al mattino sono state leggermente più basse, Buttigliera d’Asti 260 m (Arpa Piemonte) è stata la più fredda con -8.4°C. Più calde ancora del Monferrato nel pomeriggio sono state le Langhe, infatti Loazzolo 403 m (Rete Agrometeo) è salito fino a +6.8°C facendo registrare la più alta temperatura della provincia. La massima più bassa è stata registrata in Asti est 115 m (Centralina Gaia, Davis) con -1.3°C. Sotto un’immagine del satellite MODIS mostra la situazione su parte del Nord-Italia nel primo pomeriggio di Domenica, si può vedere bene la situazione della nebbia in Piemonte che non avvolge le colline del Monferrato più a N, la collina torinese, tutte le Langhe astigiane e cuneesi oltre che l’alta pianura cuneese, mentre sprofonda nella pianura a sud di Torino.

Qui trovate una slideshow con le foto (scattate ad Asti) del 15 gennaio: link

Questo invece è un breve video di un momento di massima intensità della galaverna, tanto che sembra una vera e propria nevicata, quel giorno a metà mattinata nella periferia di Asti: link

Lunedì 16 la nebbia non è più fitta e la visibilità supera nuovamente qualche chilometro. Questa volta ha coperto anche le Langhe astigiane mentre ha lasciato scoperta ancora una parte delle colline del Monferrato, l’intera collina torinese, le basse colline del Roero e parte delle Langhe cuneesi oltre che l’alta pianura. Dovunque si sono avute massima negative, tranne dove splende il sole infatti Albugnano 420 m (Rete Agrometeo) sulle colline più alte del Monferrato ha registrato +4.5°C di massima. La più fredda nel pomeriggio è stata San Damiano 228 m (Rete Agrometeo) con una massima di -3.3°C. Al mattino nelle zone serene le temperature sono scese fino ad andar vicino alla soglia dei -10°C, infatti Castelnuovo Don Bosco 352 m (Rete Agrometeo) ha toccato -9.5°C. Da oggi in varie zone della Pianura Padana si hanno dei fenomeni di neve chimica, ad Asti solo qualche fiocchetto veloce a metà mattinata che non ha nemmeno prodotto un velo. Sotto un’immagine del satellite che mostra quanto detto precedentemente.

Qui trovate una slideshow con le foto (scattate ad Asti) del 16 gennaio: link. Nonostante non ci siano stati fenomeni rilevanti, grazie alle basse temperature del giorno precedente, la galaverna avutasi si è in parte mantenuta.

Martedì 17 la nebbia sempre fitta al mattina ha portato un’altra imbiancata di galaverna sopra la città di Asti, con accumuli localizzati in periferia di 1 cm per via dell’emissioni industriali che, come Domenica, hanno intensificato il fenomeno. Durante la sera c’è stato qualche sporadico fiocco di neve chimica. Nel corso del pomeriggio rispetto ai giorni precedenti la nebbia si è per poche ore dissolta lasciando spazio al sole anche sul capoluogo astigiano. Nelle zone dove il cielo ha continuato a rimanere sereno anche in nottata, come le colline del Monferrato più a N, la temperatura è scesa a sfiorare i -10°C. A Castelnuovo Don Bosco 352 m (Rete Agrometeo) si sono toccati -9.6°C . Nel pomeriggio a Loazzolo 403 m (Rete Agrometeo) si è saliti fino a +7.6°C facendo registrare la massima più alta della giornata in provincia. Calosso 269 m (Rete Agrometeo) è risultata la più fredda con una massima di -0.7°C. Si segnala inoltre un’isolata nevicata chimica nella zone di Chivasso con accumuli fino a 3 cm, oltre che una più leggera a Vercelli con accumuli di circa 1 cm. Dall’immagine sottostante del satellite MODIS scattata nel primo pomeriggio si può vedere la nebbia ancora in diradamento sull’Astigiano, mentre continua a persiste sulla pianura a sud di Torino, nell’Alessandrino ed in parte delle pianure vercellesi e novaresi.

Qui trovate una slideshow con le foto (scattate ad Asti) del 17 gennaio: link

Mercoledì 18 la nebbia regala nuovamente una bella spolverata di galaverna sulla città di Asti tra la notte ed il primo mattino, invece a metà mattinata fa la sua comparsa una bella nevicata di neve chimica che ricopre la periferia della città di 0.5 / 1 cm. In serata una leggera spolverata di neve chimica si è depositata sui quartieri del nostro capoluogo. La più fredda al mattino grazie sempre ai cieli sereni è stata Castelnuovo Don Bosco 241 m (Amatoriale) con una minima di -8.6°C, invece la più fredda nel pomeriggio come la giornata precedente è Calosso 239 m (Rete Agrometeo) con -3.1°C di massima; la più calda invece, dove per tutto il giorno è splenduto il sole, è risultata Loazzolo 403 (Rete Agrometeo) con una massima di ben +8.5°C. Come il giorno precedente ancora una leggera nevicata chimica da circa 1 cm nel capoluogo vercellese. Ecco uno scatto del satellite di quel giorno. Si può notare una curiosa formazione nebbiosa isolata che ricopre il Lago di Viverone nel Torinese.

Qui trovate una slideshow con le foto (scattate ad Asti) del 18 gennaio: link

Giovedì 19, l’ultimo giorno di questa breve pausa fredda del mese di Gennaio 2012, porta tra il mattino ed il pomeriggio una nevicata chimica alla periferia di Alessandria che nei prati raggiunge l’altezza di 5 cm e anche nelle vicinanze, a Spinetta Marengo: cadono 2 cm. Ad Asti invece tra la notte ed il mattino regala ancora un leggera spolverata di galaverna. Al mattino Castelnuovo Don Bosco 241 (Amatoriale) si conferma la più fredda della provincia con un minima di -6.8°C, mentre nel pomeriggio la più calda si rivela essere Mombaldone Bormida 187 m (Arpa Piemonte) con una massima che ha superato la doppia cifra, toccando il valore di +10.5°C. Per via del sole presente nelle ore centrali della giornata, le temperature ovunque sono salite sopra lo zero, eccetto a San Damiano 154 m (Arpa Piemonte) che tocca una massima di 0.0°C, riuscendo perciò a completare anche la 5° giornata di ghiaccio consecutiva (dal 15 al 19 gennaio), l’unica della provincia ad essere riuscita nell’impresa. Ecco due foto della nevicata chimica nel quartiere Orti del capoluogo alessandrino. (Foto: Matteo Robbiano)

Questo una scatto della webcam di Basaluzzo nella pianura alessandrina la mattina del 19 gennaio.

Qui trovate una slideshow con le foto (scattate ad Asti) del 19 gennaio: link

Qui di seguito trovate una tabella con tutte le temperature delle stazioni meteo presenti in Asti:

Asti est Valterza, 115m (Gaia) Asti sud Tanaro, 117m (Arpa P.) Asti nord Viatosto, 155m (Amatoriale) Asti nord città, 156m (Amatoriale) Asti nord Viatosto, 175m (Arpa P.)
15/01/12  -3.9°C / -1.3°C   -3.4°C / -1.2°C      -4.3°C / -0.8°C    -4.1°C / -0.2°C    -4.1°C / -0.5°C
16/01/12  -4.1°C / -2.1°C    -3.5°C / -1.6°C       -3.4°C / -2.0°C    -3.0°C / -1.0°C    -3.7°C / -1.7°C
17/01/12  -5.7°C /+0.1°C   -5.1°C / +0.7°C      -6.2°C / +1.5°C    -5.6°C / +2.5°C    -5.9°C / +1.6°C
18/01/12  -5.9°C / -2.7°C   -5.1°C / -2.4°C      -5.7°C / -2.0°C    -5.2°C / -1.7°C    -5.8°C / -2.0°C
19/01/12  -4.9°C /+0.6°C   -4.8°C / +0.7°C      -5.2°C / +1.3°C    -4.7°C / +2.0°C    -5.5°C / +1.6°C


Questo un grafico della stazione meteo amatoriale Asti nord (Loc. Viatosto) 155 m della temperatura e DewPoint tra il 15 ed il 19 gennaio.

 

Luca Leucci & Paolo Faggella

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