Inverno 2012-2013

Dove e con quali modalità viene misurata la neve fresca:

  • Asti nord, loc. Viatosto – 155 m –> su tavoletta con pulizia di questa ogni 6/8 ore (e la sommatoria dei valori misurati per ottene il dato giornaliero e/o dell’evento) ed occasionalmente l’altezza massima (hs) dell’evento al suolo;
  • Asti nord città, zona Don Bosco – 155 m –> su tavoletta con pulizia ogni 6/8 ore (e la sommatoria dei valori misurati per ottenere il dato giornaliero e/o dell’evento) ed occasionalmente l’altezza massima (hs) dell’evento al suolo;
  • Asti sud, fraz. San Marzanotto – 215 m –> su tavoletta con pulizia ogni 6/8 ore (e la sommatoria dei valori misurati per ottenere il dato giornaliero e/o dell’evento) e l’altezza massima (hs) dell’evento al suolo.

Di seguito una cartina di Asti e dintorni: sono segnati i tre osservatori dove si rileva la neve fresca, le posizioni delle tre stazioni Arpa in questa zona e vengono evidenziati inoltre alcuni comuni/località che verranno citati in seguito.

[Per quanto riguarda gli accumuli delle altre località citati nell’articolo viene sempre specificato se il valore è registrato come altezza massima al suolo dell’evento (hs evento), dove ciò non vi è scritto allora il dato sarà stato rilevato su tavoletta con più pulizie nell’arco dell’evento].

Inverno 2012/13:

Asti sud, fraz. San Marzanotto – 215 m –> 79.5 cm (Hs: 73.0 cm)

Asti nord, loc. Viatosto – 155 m –> 60.0 cm (Hs: 55.5 cm)

Asti nord, loc. Don Bosco – 156 m –> 58.0 cm

Altri accumuli dell’inverno –> Urbe – Monte Poggio (SV) 820 m: 666 cm, Bosio – Bric Castellaro (AL) 415 m: 235 cm (hs), Trisobbio (AL) 330 m: 203 cm (hs), Mondovì (CN) 416 m: 147.5 cm (hs), Ovada (AL) 190 m: 138 cm (hs), Busca – San Chiaffredo (CN) 494 m: 122 cm, Invorio (NO) 420 m: 102.5 cm, Roddi (CN) 284 m: 100.5 cm, Torino – Superga (TO) 480 m: 99 cm, Pietra Marazzi (AL) 172 m: 98 cm, Acqui Terme (AL) 180 m: 81 cm, Nole Canavese (TO) 376 m: 76 cm, Castagneto Po (TO) 470 m: 76 cm (hs), Rosignano Monferrato (AL) 285 m: 75 cm, Alessandria – Orti 90 m: 68 cm, Cavallermaggiore (CN) 285 m: 58.5 cm (hs), Rivoli (TO) 365 m: 43 cm (hs), Cambiano (TO) 246 m: 39 cm (hs), Briona (NO) 205 m: 36.5 cm, Carignano (TO) 240 m: 33 cm, Ivrea – Banchette (TO) 267 m: 33 cm.

 

Dicembre 2012: 3.5 cm (loc. Viatosto, loc. Don Bosco e fraz. San Marzanotto)

14 dicembre: 3.5 cmCFS Reanalysis a 500 hPa alle 06z del 14 dicembre: classica nevicata da addolcimento con veloce erosione del cuscino per venti di scirocco; si noti il caratteristico naso padano formato dalle isobare.

La neve cade tra la notte e la mattina ed è di ottima qualità poichè precipita con temperature leggermente negative fatta eccezione per le ultime ore dell’evento quando è divenuta più umida. Ecco una foto scattata nel pomeriggio che riprende la stazione meteorologica dell’Arpa situata nella zona nord della città, appena fuori dalla periferia. Questi gli estremi giornalieri registrati dalla stazione: -1.9 / +2.4°C; 3.0 mm di neve fusa vengono misurati dal pluviometro dell’Arpa al Tanaro.

Gennaio 2013: 19 cm (fraz. San Marzanotto), 14.0 cm (loc. Viatosto) e 13.5 cm (loc. Don Bosco)

19-20 gennaio: 14 cm (fraz. San Marzanotto), 12.5 cm (loc. Viatosto) e 11.5 cm (loc. Don Bosco)

Altri accumuli dell’evento –> Cuneo 565 m: 37.5 cm, Pietra Marazzi (AL) 200 m: 20.5 cm, Busca – San Ciaffredo (CN) 494 m: 19.5 cm, Roddi (CN) 284 m: 15 cm, Acqui Terme (AL) 180 m: 13 cm, Cavallermaggiore (CN) 285 m: 12 cm, Rosignano Monferrato (AL) 285 m: 12 cm, Cambiano (TO) 240 m: 6.5 cm, Carignano (TO) 240 m: 6 cm, Nole (TO) 368 m: 4.5 cm, Briona (NO) 205 m: 4 cm, Pinerolo (TO) 390 m: 3 cm, Ivrea – Banchette (TO) 267 m: 3 cm.

CFS Reanalysis a 500 hPa alle 00z del 20 gennaio: una perturbazione atlantica è la causa che porta la prima vera nevicata dell’inverno sul capoluogo astigiano.

Le prime precipitazioni si hanno, deboli, nel pomeriggio subito sotto forma di neve anche se umida, questa diverrà più asciutta durante la nottata. Di seguito due scatti durante le prime ore della nevicata: la foto iniziale è stata fatta alle ore 16 in loc. Viatosto e riprende le tavolette, il pluviometro manuale e la stazione meteorologica Davis; la seconda intorno alle 17 in centro città in P.za S. Secondo.

Si accumulano 5 cm entro la mezzanotte in loc. Viatosto e 4 cm in loc. Don Bosco, poi le precipitazioni tra la notte ed il mattino seguente si intensificano apportando altri 7.5 cm e portando il totale a 12.5 cm corrispondenti a 12,0 mm di neve fusa; in loc. Don Bosco si rilevano altri 7.5 con un totale di 11.5 cm ed equivalente in pioggia di 11.5 mm. L’altezza massima su tavoletta si misura di 12 cm in loc. Viatosto e 13 cm a San Marzanotto con 14 cm di neve fresca. Uno scatto in loc. Viatosto al mattino del 20 con gli ultimi fiocchi e prima che le temperature salissero tra +3 e +4°C portando un forte assestamento del manto nevoso nel pomeriggio.

28 gennaio: 5 cm (fraz. San Marzanotto), 2 cm (loc. Don Bosco) e 1.5 cm (loc. Viatosto) CFS Reanalysis a 500 hPa alle 06z del 28 gennaio: responsabile di questa breve nevicata è un veloce e poco profondo minimo formatosi sulle Baleari (1010 hPa) in spostamento verso il Ligure e successivamente verso il Tirreno.

I primi fenomeni si hanno in nottata a carattere di pioggia mista a neve in pianura, mentre in collina dai 200 m è subito neve. Con l’intensificazione delle precipitazioni al primo mattino è neve anche in città seppur umida e nonostante l’intensità a tratti anche forte con fiocchi dal diametro di 2-3 cm l’accumulo non salirà oltre 1.5 cm in loc. Viatosto (155 m) corrispondenti a 8,0 mm di neve fusa e 2 cm in loc. Don Bosco (8.0 mm). Situazione ben diversa in collina dove la neve è decisamente meno bagnata (-0.2°C la minima a Montaldo Scarampi 295 m): si misurano 5 cm a Viatosto 210 m e circa 7 cm a Mongardino 292 m, mentre non avendo un’osservazione diretta si stimano circa 5 cm a San Marzanotto (215 m). Ecco una foto durante la nevicata a Mongardino con 5/6 cm di neve ventata al momento dello scatto. (Foto: Tommaso Maggiora)


Febbraio 2013: 44 cm
(fraz. San Marzanotto), 35.5 cm(loc. Viatosto) e 35.0 cm(loc Don Bosco)

11 febbraio: 26 cm (fraz. San Marzanotto), 22 cm (loc. Viatosto) e 23 cm (loc. Don Bosco)

Altri accumuli dell’evento –> Urbe – Monte Poggio (SV) 820 m: 78 cm, Pietra Marazzi (AL) 200 m: 35 cm [foto 12 feb ’13 – Matteo Robbiano], Acqui Terme (AL) 180 m: 32 cm, Rosignano Monferrato (AL) 285 m: 32 cm, Alessandria – Orti 90 m: 28 cm [foto 12 feb ’13 – Matteo Robbiano], Roddi (CN) 284 m: 27 cm, Mondovì (CN) 416 m: 16.5 cm (hs evento), Cavallermaggiore (CN) 285 m: 13.5 cm (hs evento), Nole (TO) 368 m: 12 cm, Busca – San Chiaffredo (CN) 494 m: 10 cm, Strambino (TO) 250 m: 9 cm, Carignano (TO) 240 m: 9 cm, Pinerolo (TO) 390 m: 8.5 cm, Briona (NO) 205 m: 8 cm, Ivrea – Banchette (TO) 267 m: 4 cm.CFS Reanalysis a 500 hPa ed a 850 hPa alle 06z dell’11 febbraio: una saccatura in discesa dal SE della Gronelandia forma un minimo sul Golfo del Leone in spostamento verso la Corsica nel corso della mattina, questo causa un intenso richiamo meridionale che porta le precipitazioni maggiori su Astigiano, Alessandrino, Pavese ed Emilia; notiamo termiche a 850 hPa piuttosto fredde con una -10 sul Piemonte e parte dell’arco alpino.

Poco dopo mezzanotte iniziano a scendere i primi fiocchi che attecchiscono subito al suolo nonostante i fenomeni siano deboli, grazie alle ottime temperature che rimarranno negative per tutto il corso della nevicata anche in città. Con le prime ore di luce l’intensità della nevicata aumenta ed alle 9.00 si misurano 8.5 cm di neve farinosissima in loc. Viatosto. Una foto scattata qui scendendo la strada asfaltata di casa alle ore 10 con il manto nevoso che era già salito a 10 cm (non sulla strada).

Da ora la nevicata incomincia ad essere ventata con raffiche settentrionali tra 10 e 15 km/h fino al tardo pomeriggio quando sul finire delle precipitazioni il vento si placa. Fenomeno abbastanza inusuale questo in città seppur le raffiche siano state deboli, mentre senz’altro è più comune in collina dove si toccano i 34.5 km/h a Montaldo Scarampi 295 m; a questa quota sono anche considerevoli gli accumuli eolici. Questa la situazione alle ore 13.30 sempre nell’osservatorio cittadino quando l’intensità era moderata ed i fiocchi più grandi rispetto alle ore precedenti.

Ora due foto nei momenti finali della nevicata: la prima scattata intorno alle ore 17 sulla strada per Viatosto 210 m dove si nota la neve ventata che attacca sulle superfici orizzontali, in questo caso i tronchi degli alberi; la seconda ripresa alle 18 con gli ultimi fiocchi e l’accumulo ormai definitivo di 20 cm al suolo e 22 cm su tavoletta corrispondenti ad appena 13 mm di neve fusa poichè il rapporto mm/cm è stato di 1:2 per gran parte della nevicata.

Anche dopo la cessazione delle precipitazioni con il cielo coperto la temperatura al suolo si mantiene ampiamente sotto lo zero lasciando la neve dovunque intatta fino al mattino successivo. Ora proprio alcune foto fatte dopo l’alba del 12 febbraio in collina a San Marzanotto, dove l’evento si è concluso con 24 cm come altezza massima al suolo e 26 cm su tavoletta, con il cielo coperto per spesse velature ed un leggero sole. Nell’ultima foto possiamo notare in mezzo ai due alberi la chiesa di Mongardino e la sua torre, qui l’accumulo finale (come altezza massima al suolo) è stato intorno ai 30 cm ma procedendo verso sud e verso ovest gli accumuli aumentavano gradualmente fino a raggiungere i 35-40 cm tra Canellese e Nicese alla medesima quota.

23-24 febbraio: 18 cm (fraz. San Marzanotto), 13.5 cm (loc. Viatosto) e 12.0 cm (loc. Don Bosco)CFS Reanalysis a 500 hPa alle 06z del 24 febbraio: vediamo un minimo posizionato sul Golfo Ligure risalito dal Tirreno che nei due giorni successivi rimarrà quasi stazionario tra la Costa Azzurra e la Corsica apportando abbondanti nevicate in special modo sulle aree pedemontane dell’Alta Lombardia, Piemonte e Torinese.

Le prime precipitazioni a carattere debole si hanno dal tardo pomeriggio ed avranno quest’intensità fino ad inizio della notte. A causa di ciò e per le temperature positive non si accumulano più di 2.0 cm in loc. Viatosto e 1.5 cm in loc. Don Bosco alla mezzanotte del 23. La marcia cambia in modo deciso a partire dalle 3 della notte, quando i fenomeni divengono forti per circa 3 ore, fino a cessare del tutto intorno alle 8 del mattino quando si misurano altri 11.5 cm su tavoletta in loc. Viatosto che portano il totale dell’evento a 13.5 cm (13 cm l’altezza massima) corrispondenti a 12 mm di neve fusa; in città in zona Don Bosco l’accumulo è ancora minore per l’isola di calore: 12.0 cm totali e 10.5 cm di giornata con 15 mm. Maggiore l’accumulo è in collina grazie alle temperature negative: 18 sono i cm misurati su tavoletta a San Marzanotto, 17 cm l’altezza massima. Ora uno scatto a metà mattinata in loc. Viatosto quando il manto aveva già perso 2 cm a causa delle temperature in aumento: possiamo vedere nel cortile una delle tavolette usate per la misurazione della neve fresca.

 

Marzo 2013: 13 cm (fraz. San Marzanotto), 7.0 cm (loc. Viatosto) e 6.0 cm (loc. Don Bosco)

17-18 marzo: 13 cm (fraz. San Marzanotto), 7.0 cm (loc. Viatosto) e 6.0 cm (loc. Don Bosco)

Altri accumuli dell’evento –> Urbe – Monte Poggio (SV) 820 m: 98 cm, Bosio – Bric Castellaro (AL) 415 m: 48 cm (hs evento), Castagneto Po (TO) 470 m: 31 cm, Ovada (AL) 186 m: 30 cm (hs evento), Pietra Marazzi (AL) 200 m: 22 cm, Busca – San Chiaffredo (CN) 494 m: 21.5 cm, Mondovì (CN) 416 m: 20.0 cm (hs evento), Nole (TO) 356 m: 18 cm, Invorio (NO) 420 m: 18 cm, Rivoli (TO) 365 m: 17 cm (hs evento), Alessandria Orti 90 m: 11 cm, Castelnuovo Don Bosco (AT) 245 m: 11 cm, Cambiano e Carignano (TO) 246 m: 10 cm, Rosignano Monferrato (AL) 285 m: 9 cm, Roddi (CN) 284 m: 7.5 cm, Acqui Terme (AL) 180 m: 6 cm, Cavallermaggiore (CN) 285 m: 6 cm (hs evento), Ivrea (TO) 250 m: 2 cm, Borgomanero (NO) 300 m: 2 cm, Briona (NO) 205 m: 0.5 cm.

CFS Reanalysis a 500 hPa alle 00z del 18 marzo: è una saccatura posizionata sulle Isole Britanniche che forma un minimo sul Golfo del Leone il quale poi si sposterà velocemente sopra il Nord-Italia in giornata la causa che porta nevicate inusuali per il periodo sul Nord-Ovest grazie al cuscino freddo formatosi in precedenza per un’avvenzione fredda da Nord.

I primi fenomeni si hanno il 17 a fine nottata, deboli ed a carattere di pioviggine al piano, ma subito dopo l’alba le precipitazioni si tramutano in neve a tratti asciutta, nonostante la temperatura sia intorno ai +2°C in città; non attecchirà al suolo se non prima che l’intensità diventi forte proprio perchè è troppo caldo. Nonostante l’avvento del pomeriggio la temperatura seppur molto lentamente continua a calare grazie alla progressiva intensificazione delle precipitazioni che diverranno forti intorno alle 15 e lo rimarranno fino alle 17. Due scatti fatti in loc. Viatosto durante i momenti più intensi della nevicata: l’intensità era la più forte dell’inverno.

Nonostante quest’intensità duri per circa 2 ore non si accumulano più di 1.5 cm entro le 17 in loc. Viatosto (corrispondenti a 7 mm circa di neve fusa). Da quest’ora le precipitazioni diverranno deboli e lo rimarranno fino al mattino successivo fatta eccezione per alcuni brevi momenti notturni quando sono divenute moderate. Nonostante l’intensità fosse minore, grazie al buio ed alle temperature scese presso lo zero, la neve tra la sera e la notte accumula meglio che nelle ore pomeridiane. Le precipitazioni cessano intorno alle 9 del mattino. La nevicata risulta prettamente altimetrica infatti a San Marzanotto l’accumulo è quasi doppio rispetto a quello misurato in loc. Viatosto: 13 cm su tavoletta e 10.5 cm come altezza massima contro 7 cm su tavoletta (3.0 cm il 17 e 4.0 cm il 18) corrispondenti a 20.5 mm di neve fusa e 5.5 cm di altezza massima. In città il totale è di 6 cm su tavoletta corrispondenti a 20.0 mm. Ecco proprio alcuni scatti fatti in loc. Viatosto alle 7 del mattino.

In quest’ultima foto fatta in centro città sul finire della nevicata viene inquadrata la Cattedrale di Asti. Nell’area urbana gli accumuli sono stati minori che in periferia ed in campagna alla medesima quota per l’isola di calore: 6.0 cm su tavoletta si misurano in zona Don Bosco, in centro l’accumulo non ha superato i 5 cm.

CONCLUSIONI: l’inverno si conclude sopra media in città rispetto alla media storica stimata di 45-50 cm e così anche in collina rispetto alla media storica stimata di 65-70 cm. Febbraio soprattutto è stato particolarmente nevoso, il più nevoso almeno in città da quando esistono rilevazioni per il capoluogo astigiano (2006/07) superando i 28.5 cm del Febbraio 2009. Notevole, seppur non eccezionale, inoltre è la nevicata tardiva avvenuta alla fine della seconda decade di Marzo! La permanenza della neve al suolo è stata davvero breve, infatti in tutte le nevicate il manto è fuso dopo 1/2 giorni appena, fatta eccezione per la nevicata del 11 febbraio che è durata qualche giorno in più.

 

Paolo Faggella

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