La prima ondata di calore dell’estate 2019 è stata osservata al Nord-Italia nella terza decade del mese di giugno 2019 ed ha assunto connotati straordinari: sono state raggiunte temperature inedite in molte località alpine, sia nei valori massimi che in quelli minimi. In Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Trentino Alto Adige i valori termici misurati hanno superato i precedenti primati di giugno e, specialmente sulle Alpi, anche quelli assoluti. 

Temperature a 850 hPa su base GFS: due modalità di previsione differenti, a sinistra si apprezza la risalita calda dal Nord-Africa verso Francia, Spagna ed Italia, nella seconda ben visibili picchi di 28/29 gradi sul Nord-Italia; mai masse d’aria in quota così roventi si erano spinte alle nostre latitudini.


Previsione del 25/6/2019 delle temperature massime al suolo per venerdì 28 giugno, secondo il modello ad area locale ICON: spiccano subito le massime fino a 44-46°C attese nel sud della Francia nelle aree interne affacciate sul Golfo del Leone (previsione che risulterà poi perfetta a tre giorni di distanza) e i valori fino a 40-42°C nel cuore della Francia. Fra Astigiano ed Alessandrino le massime più alte si registrano il giorno 27 giugno (il 28 vengono solamente sfiorati i 40°C).

Sebbene l’ondata di caldo abbia preso il via durante i giorni precedenti, saranno le giornate del 27, 28 e 29 giugno a registrare le temperature più elevate al Nord-Ovest; in questo articolo citeremo alcuni fra i dati più notevoli osservati.

 

27 giugno 2019: la giornata più calda di sempre in Piemonte, temperature record in Valle d’Aosta e su tutte le Alpi centro-occidentali

Si tratta della giornata più calda mai registrata in Piemonte in 62 anni (cioè da quando l’ARPA dispone di una serie climatica a livello regionale): la temperatura media giornaliera (ottenuta tramite l’utilizzo di oltre 100 termometri) si attesta a +27.2°C, superando il precedente primato dell’11 agosto 2003, quando raggiunse i +26.3°C.

Andamento delle temperature medie giornaliere in Piemonte nel 2019 e discostamento rispetto alla media 1971-00: notevole il picco record di fine giugno, inedito a livello assoluto in tutta la serie dal 1958.

Il radiosondaggio di Milano Linate alle 12 UTC (ore 14 locali) del 27/6 rileva una temperatura di 27.4°C a 850 hpa e quello di Cuneo Levaldigi alle 00 UTC (ore 2 locali) del 28/6 un valore di 28.2°C alla medesima quota. Si tratta di temperature di gran lunga superiori (circa 3°C) a quelle raggiunte nelle più importanti ondate di calore del nuovo millennio: agosto 2003, luglio 2015 e agosto 2017.

Grafico dell’andamento della temperatura a 850 hpa (circa 1450 m in libera atmosfera) sopra la verticale dell’aeroporto di Cuneo Levaldigi tra giugno e luglio 2019: visibile la punta di 28.2°C misurata sul finire di giugno, superiore di circa 13°C rispetto alla media attesa per il periodo (fonte Meteonetwork).

Rispetto ai giorni precedenti caratterizzati da caldo umido, i modelli concordano sul possibile raggiungimento di valori massimi record durante la giornata del 27 giugno grazie alla posizione dell’alta pressione: posizionando i suoi massimi a nord delle Alpi, a partire dalle ore centrali è previsto l’ingresso di correnti secche da nord nelle valli alpine, mentre in pianura si osserva il fenomeno della compressione della colonna d’aria: proprio questo elemento favorirà un calo dell’umidità nei bassi strati, consentendo alle temperature di oltrepassare i +40°C.

 

Minime record sulle Alpi: valori anche superiori a +20°C a 2000 m
La giornata comincia con valori minimi record sulle Alpi: le brezze favoniche si attivano nelle valli già durante la notte e non consentono alla temperatura di calare. All’alba si registrano valori minimi (che corrisponderanno al minimo giornaliero) mai osservati prima: fino a 20 gradi a 2000 m e oltre i 15 gradi a 2500 m. I valori da ricordare sarebbero numerosi, ne riportiamo alcuni fra i più notevoli:

  • +20.7°C Gressoney Saint Jean – Weissmatten (2038 m, AO)
  • +19.9°C Pian Giasset – Crissolo (2150 m, CN); precedente record: +16.6°C l’11/08/2003
  • +19.8°C Rhemes Saint Georges – Feleumaz (2325 m, AO)
  • +19.2°C Sestriere – Alpette (2250 m, TO); precedente record: +16.1°C il 19/08/2012
  • +19.0°C Courmayeur – Pre de Bard (2040 m, AO)
  • +18.9°C Gressan – Pila Leissè (2280 m, AO)
  • +18.8°C Courmayeur – Ferrachet (2290 m, AO)
  • +17.6°C Saint Rhemy en Bosses – Mont Botsalet (2500 m, AO)
  • +17.6°C Colle della Lombarda (2305 m, CN); precedente record: +15.2°C l’11/08/2003
  • +17.5°C Fenis – Lavodilec (2250 m, AO)
  • +17.1°C La Thuile – La Grand Tete (2430 m, AO)
  • +16.6°C Valtournenche – Grandes Murailles (2566 m, AO)
  • +15.5°C Sestriere – Fraiteve (2701 m, TO); precedente record: +13.1°C il 05/07/2015
  • +15.2°C Rifugio Vaccarone (2745 m, TO); precedente record: +12.9°C il 07/07/2015
  • +15.1°C Colle dell’Agnello (2685 m, CN); precedente record: +13.2°C il 05/07/2015

Superata la soglia dei 40 gradi tra Astigiano, Alessandrino, Pavese e Piacentino e per la prima volta in assoluto anche in Valle d’Aosta
La previsione viene ampiamente rispettata per quanto riguarda le massime, i primi record cominciano a cadere sul fondovalle aostano, dove nel pomeriggio si superano i 40 gradi per la prima volta da quando si rilevano strumentalmente le temperature (oltre 150 anni). Addirittura le punte più elevate si toccano a quote prossime ai 1000 m grazie a brezze favoniche in discesa dai rilievi:

  • +40.6°C ad Arvier – Enfer a 738 m
  • +40.5°C a Villeneuve – Saint Nicolas 839 m
  • +40.1°CSaint Cristophe a 540 m (dove viene superato il precedente primato di 38.8°C del 4 agosto 2017).

La centralina meteo di Aosta città, situata in Piazza Plouves, rileva invece 39.9°C, valore inedito anche per il centro urbano del capoluogo aostano. Da segnalare inoltre i +37.6°C misurati a Morgex (AO) a 930 m e i +34.9°C a Courmayeur (AO) a 1220 m.La rapida fusione nivale in quota crea un lago effimero a Punta Helbronner, sul Monte Bianco a 3467 m.

Sulle Alpi occidentali le temperature massime registrate superano ovunque i precedenti e record di giugno ed in molti casi anche i primati assoluti: si registrano fino a 35 gradi a 1300 m di quota e 30 a 1800 m; in pianura i valori misurati, escluse poche eccezioni, sono invece inferiori ai massimi assoluti. Il 27 giugno il 70% (195) dei termometri ARPA Piemonte ha stabilito un nuovo primato di temperatura massima a giugno ed il 37% (102) anche un record assoluto di temperatura più elevata. Di seguito citiamo solo alcuni dei nuovi record assoluti osservati.

In Valle d’Aosta l’osservatorio storico collocato a Gressoney d’Ejola a 1850 m registra ben +30.8°C di massima (record precedente: +28.2°C registrato l’11/08/2003). Nuovo record di temperatura massima anche a Bionaz a 1594 m con 34.9°C ed a Brusson – Tchampats a 1288 m che registra una massima di ben +35.3°C.

Ghiacciaio del Plateau Rosà, 3480 m in Valle d’Aosta il pomeriggio del 27 giugno 2019: l’aria calda in arrivo dal Sahara trasporta con se sabbia dal deserto, la quale si depositerà sulla neve, causandone una caratteristica colorazione giallo-rossiccia.

Nell’Alto Piemonte al Passo del Moro a 2820 m si misurano ben +21.8°C di temperature massima (precedente record appartenete al 3/07/2015 con +19.6°C), mentre Alagna Valsesia registra ben +33.2°C a 1332 m, superando il precedente record i +30.5°C dell’11/08/2003; si raggiungono i +30.6°C ai 1186 m del Santuario di Oropa (precedente record: +29.0°C l’11/08/2003) e +35.6°C ai 1290 m di Carcoforo (record precedente: +31.0°C 11/08/2003). In particolare questo valore risulta essere il più anomalo in assoluto, poichè superiore di 16.5°C rispetto alla temperatura media delle massime di giugno, di 7.3°C superiore al precedente record per giugno e 4.6°C oltre al precedente valore massimo assoluto.

Nel Torinese la temperatura raggiunge +25.1°C al Lago dietro la Torre a 2360 m (precedente record: +22.5°C il 19/08/2012); a Bardonecchia la stazione meteo a 1353 m registra una massima di +34.3°C superando il precedente record dell’11 agosto 2003 (31.3°C), mentre in località Pranudin sulle piste da sci si raggiungono i +27.7°C (2045 m, precedente record: +25.9°C il 6/07/2015).

Valori record anche al Sestriere con ben +27.0°C in paese a 2020 m (record precedente di +26.7°C registrato il 05/07/2015 e il 04/08/2017) e +21.3°C presso il vicino monte Fraiteve a 2701 m (valore che eguaglia i +21.3°C del 20/08/2012). Meritevoli di menzione infine i +35.4°C a Gad a 1065 m (record precedente: +35.0°C l’11/08/2003).

Cartina che mostra le temperature massime più notevoli raggiunte in Valle d’Aosta e tra Biellese e Valsesia. Sul fondovalle aostano la punta più elevata si misura ad Arvier con 40.6°C (si tratta di un nuovo primato di caldo per la regione), ma molti sono i dati eccezionali in quota, tra cui: 34.9°C a Bionaz (AO, 1594 m) in Valpelline, 35.6°C a Carcoforo (VC, 1290 m) in Valsesia, 35.3°C a Brusson (AO, 1288 m) in Valtournenche e 30.8°C a Gressoney d’Ejola (AO, 1850 m).

Nel tardo pomeriggio vengono superati i 40 gradi anche in Piemonte: in questo caso il fenomeno della compressione favonica si attiva solo in parte, uno strato umido persiste al suolo ed ostacola il superamento in maniera diffusa della soglia dei +40°C, che viene raggiunta da sole sei stazioni meteo della rete Arpa:

  • +40.6°C a San Damiano d’Asti (AT) [nuovo record assoluto, precedente: 38.8°C l’11/8/2003 e 4/8/2017]
  • +40.4°C a Sezzadio (AL)
  • +40.3°C ad Alessandria Lobbi (AL)
  • +40.2°C a Isola San Antonio (AL)
  • +40.1°C a Verolengo (TO)* [nuovo record assoluto, precedente: 37.6°C il 22/8/2012]
  • +40.0°C a Govone (CN)

(* = dato sospetto)

I 40 gradi vengono registrati anche sul fondovalle della Val Trebbia a Bobbio (272 m, PC) da una centralina meteo della rete ARPA regionale e da tre stazioni amatoriali (a norma WMO) della rete del Centro Meteo Lombardo (CML) collocate fra Alessandrino e Pavese:

  • +40.6°C a Cambiò di Gambarana (PV)
  • +40.2°C a Pontecurone (AL)
  • +40.1°C ad Acqui Terme (AL)

Si tratta di valori ben lontani dai massimi raggiunti l’11 agosto 2003 e, nell’Alessandrino, simili alle temperature raggiunte in altre recenti ondate di caldo (agosto 2017 e luglio 2015). Nell’agosto 2003 ben 22 stazioni ARPA in Piemonte superarono la soglia dei 40 gradi ed i valori più elevati furono di 42.9°C a Spineto Scrivia (AL) e 42.8°C ad Isola di Sant’Antonio (AL).

Località che hanno toccato o superato la temperatura di 40°C tra Basso Piemonte, Pavese e Piacentino.

Per quanto riguarda la città di Asti i valori rimangono poco inferiori ai +40°C: presso il nostro osservatorio in zona Don Bosco la massima raggiunge i +39.1°C, risultando il valore più alto dall’inizio delle osservazioni cominciate nel 2011 e superando dunque il precedente record di +39.0°C appartenente all’agosto 2017. Per quanto riguarda le stazioni Arpa si rilevano:

  • +39.0°C presso la stazione sita all’Istituto Agrario, in zona nord
  • +39.8°C presso la stazione di Asti Tanaro, sita sul ponte del Tanaro in corso Savona

Per quanto riguarda quest’ultima stazione (presa come riferimento per la città di Asti, in quanto installata in ambiente urbano ed almeno in parte confrontabile con i vecchi osservatori) il valore di 39.8°C si colloca in seconda posizione nella classifica delle temperature più alte registrate in città, mentre per il mese di giugno si colloca al primo posto.

Le dieci massime assolute più elevate misurate nel centro urbano di Asti dal 1881 ad oggi. In classifica sono presenti diversi valori registrati nelle più grandi ondate di caldo del Novecento, segno che anche in passato si sono verificati picchi di calore simili. Ciò che è cambiato rispetto ad allora è la frequenza di questi picchi: ora sono sempre più frequenti, mentre al contrario si contano pochissimi episodi freddi caratterizzati da anomalie nemmeno lontanamente paragonabili a quelle di 50-70 anni fa.

Elenco dei dieci valori massimi più elevati a giugno e dei dieci valori massimi e minimi più elevati in assoluto ad Asti (dal 1881): in rosso le nuove temperature entrate in classifica con l’ondata calda di giugno 2019. Il valore di 39.8°C, oltre a discostarsi di appena 0.3°C dal record assoluto dell’11/8/2003, supera di ben 2.0°C il precedente massimo di giugno del 28/6/2005. Le minime invece si mantengono al di sotto dei 23°C e nessun nuovo valore appare in classifica.

 

28 giugno 2019: notte più calda di sempre in collina, le temperature notturne non scendono sotto ai 28/30°C; 40°C nell’hinterland di Torino

La notte tra il 27 ed il 28 giugno è stata con ogni probabilità la più rovente mai misurata sulle aree collinari di Langhe, Roero e Monferrato. Mentre lungo i fondovalle ristagnava l’aria umida e le temperature risentivano di un buon calo termico, una leggera brezza favonica era presente in collina oltre i 300 m di quota. Intorno alla mezzanotte queste erano le temperature più notevoli registrate dalle centraline ARPA:

  • Crea (AL, 385 m): 33.8°C
  • Mango (CN, 425 m): 33.0°C
  • Somano (CN, 626 m): 31.8°C
  • Vignale Monferrato (AL, 308 m): 31.6°C
  • Rodello (CN, 415 m): 31.0°C
  • Mombarcaro (CN, 896 m): 30.2°C

Temperature rilevate dalla rete ARPA Piemonte intorno alla mezzanotte del 28 giugno 2019 tra Cuneese, Astigiano ed Alessandrino: eccezionali valori di 30/32°C tra Langhe e Monferrato con locali punte superiori. Si misurano 30 gradi anche sul tetto delle Langhe a Mombarcaro, quota 896 m.

Le minime della notte in alcune località di collina tra Langhe e Monferrato non sono inferiori a 28°C: il valore più alto è rappresentato dai 30.0°C di Crea (AL, 385 m). Tuttavia la minima giornaliera risulterá piu bassa perchè in serata, entro la mezzanotte, le temperature caleranno al di sotto dei valori mattutini. Nonostante ciò vengono ugualmente registrati dei nuovi record di minima (giornaliera) più elevata a livello assoluto su molte localitá delle Langhe, tra cui 27.2°C a Roccaverano (AT, 640 m) e 26.8°C a Loazzolo (AT, 600 m).

Temperature misurate dalla rete ARPA all’alba del 28 giugno (ore 6 circa): si riscontrano eccezionali valori di 30.5°C a Crea (AL), 30.3°C a Loazzolo (AT) e 30.2°C a Pino Torinese (AT). Al contrario le temperature lungo i fondovalle sono sotto i 20 gradi con un minimo di 16.4°C a Baldissero d’Alba (CN). Si vengono a creare così differenze fino a 10/12°C in 200/300 m di quota, similmente a quanto accade nei mesi invernali in occasioni di marcate inversioni termiche.

Grafico dell’andamento di temperatura e umidità tra il 25 ed il 29 giugno a Crea (AL, 385 m) nel Monferrato Casalese: il 28/6 viene misurata una eccezionale minima notturna di 30.0°C, la piu alta in Piemonte (la minima giornaliera sará poi misurata in serata con un valore intorno ai 26°C). Visibile anche il calo dell’umidità durante la notte al di sotto del 30% a testimoniare l’effetto favonico sulle aree collinari responsabile di minime inedite.

Nel pomeriggio del 28 giugno le temperature massime si mantengono generalmente di 1/3°C inferiori rispetto al giorni precedente, fa eccezione una ristretta zona del Torinese dove vengono toccati 40 gradi. Probabilmente grazie a locali brezze favoniche in discesa dalla Val Sangone (umidità minime del 15/20%), si raggiungono 40.9°C a Mirafiori Sud (stazione INRIM), 40.4°C a Torino Vallere (ARPA; superato il record assoluto dell’11/8/2003 di 39.7°C) ed a Rivalta di Torino (rete Meteonetwork) e 40.0°C a Grugliasco nei giardini dell’Università (rete Agrometeo). L’osservatorio meteorologico ufficiale di Torino (situato in Via della Consolata) misura una massima di 38.8°C, inferiore rispetto ai 39.4°C del giorno precedente che rappresentano il secondo valore più elevato in assoluto nel capoluogo sabaudo dal 1753 ad oggi. 

Cartina della zona di Torino con le massime misurate il 28 giugno 2019 (elaborazione Paolo Faggella, Dati Meteo Asti).

Temperature massime in Piemonte il 28 giugno: la zona più calda è quella di Torino e il suo hinterland con valori di 39/40°C (elaborazione Meteonetwork).

 

29 giugno: notte più calda di sempre ad Asti ed in alcune località di pianura; 10°C sul Monte Rosa

Dopo le temperature eccezionali della notte precedente in collina, il giorno successivo è la volta della pianura. Alla mezzanotte del 29 giugno il nostro osservatorio in città nel quartiere Don Bosco misurava valori termo-igrometrici probabilmente inediti a quell’ora nel centro urbano di Asti: 30.8°C con il 62% di umidità relativa, con conseguente sensazione di afa anche nel cuore della notte.

Temperature intorno alla mezzanotte del 29 giugno misurate dalle due centraline ARPA nel comune di Asti: si rilevano 30°C anche al di fuori del centro urbano, all’Istituto agrario nella zona nord.

All’alba le temperature non sono scese al di sotto dei 26°C ad Asti, tuttavia intorno alle 7 si sviluppa un debole temporale nel Nord Astigiano che transita anche sul capoluogo. Un rovescio di pioggia (2 mm caduti) fa calare la temperatura fino a 22°C, vanificando la possibilità di registrare la minima più elevata di sempre in città (record di 25.0°C il 28/6/1947). Ciò nonostante, in alcune località di pianura, le temperature minime superano tutti i precedenti record, risultando le più elevate di sempre nelle serie ARPA (ultimi trent’anni).

Temperature misurate intorno alle ore 6 del 29 giugno dalla rete ARPA: eccezionali valori di 25.7°C e 26.3°C ad Asti, ma ancor più notevoli sono i 25.7°C di Castell’Alfero e 25.1°C di Montechiaro d’Asti, le cui centraline meteorologiche sono situate lungo i fondovalle rispettivamente di Valle Versa e Val Rilate, dove di norma sono attesi uno o due giorni all’anno con temperature minime superiori ai 20°C. Tuttavia le minime giornaliere, pur risultando da record, saranno più basse a causa dello sviluppo nelle ore successive di un debole temporale che andrá a colpire quelle zone.

Nelle ore pomeridiane del 29 giugno si toccano ad alta quota temperature straordinarie:

  • 10.1°C sul Monte Rosa alla Capanna Margherita (VC, 4560 m), il valore più alto in assoluto nella serie ARPA dal 2002
  • 9.3°C sul Monte Bianco al Colle Major (AO, 4750 m), anche qui il valore più alto in assoluto (verrà poi superato dai 9.8°C del 23 luglio 2019)

Ore 17.30 del 29 giugno 2019: la stazione meteo posta al Colle Major a 4750 m sul Monte Bianco registra un’incredibile massima di +9.3°C, con zero termico temporaneamente ben oltre i 5000 m. Il giorno 27 la massima aveva raggiunto +6.3°C.

 

In Francia toccati 46.0°C: è la temperatura più alta mai rilevata sul suolo francese

La Francia è sicuramente la nazione che più ha risentito degli effetti di questa ondata di calore. Il 28 giugno si raggiungono i picchi più elevati nel sud della Francia, nelle aree interne affacciate sul Golfo del Leone: 46.0°C a Vérargues e 45.9°C a Gallargues-le-Monteux. Ma sono molte le località in zona a superare la soglia dei 44°C, misurando valori del tutto inediti per il paese. Il precedente record assoluto nazionale era rappresentato dai 44.1°C, registrati a Conqueyrac e a Saint-Christolès-Ales, e resisteva dal 12 agosto 2003.

Temperature massime rilevate nel sud della Francia il 28 giugno 2019 (elaborazione Meteo France).

Estesi danni a numerosi vigneti sono stati causati dalle elevate temperature intorno ai 45°C che hanno bruciato le foglie delle viti. Qui alcune vigne nel dipartimento del Gard in Francia, nella zona tra Nîmes e Montpellier.

Riassunto con i principali record misurati tra Piemonte e Valle d’Aosta in questa ondata calda di fine giugno 2019 (© Dati Meteo Asti, elaborazione Paolo Faggella).

 

 Luca Leucci & Paolo Faggella

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