La neve è uno dei fenomeni più affascinanti per un meteo appassionato ma anche uno tra i parametri più difficili da misurare con precisione. Asti, nel cuore del Monferrato, è uno fra i capoluoghi di provincia più nevosi della Pianura Padana: la misura della neve in passato è stata effettuata con discontinuità dai vari osservatori meteorologici che dal 1881 si sono succeduti nell’area urbana, per questo non disponiamo di una serie storica di dati abbastanza lunga ed affidabile da cui ricavare un valore medio. Tuttavia tramite i dati di località vicine ed attraverso la conoscenza microclimatica della zona sviluppata in questi anni, possiamo stimare una media nivometrica storica intorno ai 40/45 cm per Asti città che cresce rapidamente sulle prime colline a sud del fiume Tanaro dove a 2/300 m di quota cadono mediamente già 10/20 cm in più. Non di rado infatti si osservano nevicate dove si viene a creare una netta differenza di accumuli tra il centro e le colline pochi chilometri a sud del capoluogo, ancora comprese all’interno confini amministrativi del comune di Asti. Il capoluogo pur essendo un centro di piccole/medie dimensioni (75 mila abitanti), ha un’isola di calore relativamente importante, che può incidere molto durante gli episodi nevosi. 

La misurazione della neve fresca deve essere svolta con accuratezza per non avere dati fuorvianti. Innanzitutto deve avvenire su una superficie liscia orizzontale: una tavoletta in legno sarebbe l’ideale. Questo per evitare di incorrere in sovrastime o sottostime del manto nevoso. Se rilevata su erba ad esempio, l’altezza della neve sarà probabilmente sovrastimata a causa della superficie irregolare del manto erboso, al contrario, se rilevata su pietra, suolo asfaltato o sui tettucci delle automobili può essere sottostimata a causa dalla temperatura del piano su cui la misuriamo. In occasione di nevicate con forte vento è bene avere anche più di una tavoletta per svolgere diverse misure contemporaneamente per poi farne la media ed evitare di considerare un valore che non corrisponde all’effettivo accumulo poichè influenzato dall’azione eolica. Si tende a pulire la tavoletta ogni 6, 8 o 12 ore a seconda che la nevicata sia umida o asciutta per poi sommare le varie cumulate ed ottenere il totale della nevicata. Molti osservatori ed enti tuttavia, per motivi anche logistici, misurano l’altezza della neve fresca ogni 24 ore: ciò porta ad un dato finale leggermente minore rispetto al metodo precedente, ma rimane a norma. Infatti la WMO – World Meteorological Organization – indica come 1 il numero minimo di rilievi durante una giornata per evitare di incorrere in sottostime ed al contrario 4 il numero massimo per escludere sovrastime. Una sottostima importante è invece data dai nivometri automatici utilizzati dagli enti regionali che operano in località montane e ricavano l’altezza della neve caduta attraverso la variazione dell’incremento del manto nevoso al suolo: in tal caso il terreno dove avviene la rilevazione non viene mai liberato dalla neve fresca ad intervalli regolari e l’assestamento naturale del manto non dà l’opportunità di rilevare la reale altezza della neve.

Per avere qualche ulteriore precisazione sulla misurazione della neve questo articolo di Marco Pifferetti è molto chiaro a riguardo: Come misurare la neve

L’altezza della neve viene rilevata dall’inverno 2010/11 nella zona nord di Asti (località Viatosto, 155 m di quota) nei pressi dell’Ospedale Cardinal Massaia, poco fuori città ed al di fuori dell’isola di calore urbana. Nel decennio 2011-2020 sono caduti in media 27.7 cm così divisi: 

  • 1.6 cm a novembre
  • 3.0 cm a dicembre
  • 11.6 cm a gennaio
  • 8.4 cm a febbraio
  • 3.4 cm a marzo

In questo periodo la nevicata più precoce è stata il 28 novembre 2010 (8 cm), la più tardiva il 17/18 marzo 2013 (7 cm), la più abbondante il 28/29 gennaio 2012 con 33 cm e la più intensa il 5 marzo 2016 con 10 cm caduti in circa 4 ore grazie ad un temporale nevoso. Inoltre il mese più nevoso è stato gennaio 2012 con 43 cm.

Grafico con gli accumuli di neve fresca nelle ultime dieci stagioni invernali ad Asti: l’inverno più nevoso è stato il 2011/12 con 61 cm, il più avaro di neve il 2019/20 senza alcuna nevicata con accumulo come non succedeva dal 2006/07 nel capoluogo astigiano.

Di seguito l’elenco degli episodi nevosi dell’ultima stagione invernale ad Asti: 

Inverno 2019/20

14/15 novembre: pioggia mista a neve 

11 dicembre: pioggia mista a neve

13 dicembre: fiocchi, 0 cm

26 marzo: pioggia mista a neve

Totale: 0.0 cm

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