Prima neve fino a 1200 m e brusco calo termico | Meteo Valle d’Aosta

Dopo un settembre inequivocabilmente estivo con temperature sopra media e zero termico a tratti fino a 5000 m, è in arrivo la prima sfruriata fredda della stagione su tutta l’Italia, grazie ad un affondo perturbato di stampo nord-atlantico:


Nell’animazione soprastante si vede bene il flusso freddo in quota che velocemente piomba verso il nord-ovest, attivando spiccati contrasti; la giornata di giovedì 24 settembre sarà caratterizzata dall’attivazione di instabilità con rovesci e temporali (questi ultimi soprattutto sui confine con il Piemonte) già dalla tarda mattinata in graduale intensificazione nel pomeriggio; in serata è previsto l’ingresso del fronte freddo principale con l’ultima passata di rovesci e temporali da ovest, la più intensa. Di seguito la previsione del modello Svizzero SHD e del modello Arome per la tarda serata di domani, 24 settembre:

Nel pomeriggio assisteremo ad un graduale calo della quota neve, inizialmente dai 2800 m, fin verso i 2000-2200 m, grazie anche ai rovesci intensi che favoriranno il rovesciamento del freddo in quota verso il suolo.

Attenzione però, perchè il peggioramento non si concluderà dopo i rovesci di giovedì sera, ma proseguirà per tutto venerdì e parte di sabato! L’evoluzione verso est della saccatura favorirà una graduale rotazione delle correnti in quota prima da ovest e poi da nord-ovest attivando il classico fenomeno dello sfondamento: nuove precipitazioni giungeranno dalla Francia e Svizzera verso la Valle d’Aosta, dove si scaricherà tutta l’umidità con nevicate abbondanti in quota. Le carte mostrano accumuli davvero notevoli per il periodo, con punte fino a 100-150 mm sulla zona del Monte Bianco e sulla dorsale settentrionale:

Dati questi valori e il brusco calo delle temperature, è ragionevole attendersi accumuli anche di un metro od oltre a 3000 m sulla dorsale occidentale e settentrionale, fra Monte Bianco, Grand Combin, Cervino e Monte Rosa. Questa aree infatti sono in assoluto le più favorite con questo tipo di configurazione. Da non dimenticare anche l’aria fredda che affluirà in quota, con isoterme a 850 hPa (1450 m) di -2/-3°C, il che consentirà alla neve di scendere a tratti fin verso i 1000-1200 m (in pole soprattutto Valdigne, Valgrisenche, Valli del San Bernardo, più ci sposterà verso sud-est e minori saranno le chance):


Per la valle d’Aosta è dunque in arrivo il primo peggioramento tardo autunnale della stagione, con un notevole apporto di neve in quota; abbiamo già precisato che su specifiche aree (dorsale ovest e nord) a 3000 m si potrà raggiungere o talvolta superare il metro, mentre a 2500 m sono attesi depositi fino a 30-60 cm, 10-20 cm a 2000 m e 5-10 cm a 1500 m nelle aree maggiormente favorite dalle precipitazioni.

Ci saranno comunque aree che vedranno poche precipitazioni o quasi nulle, sulle quali il freddo avrà difficolta a sfondare: più ci si sposterà verso sud-est, più freddo e precipitazioni diminuiranno a favore di una giornata più soleggiata. I fenomeni tenderanno poi a concludersi nel pomeriggio di sabato, con graduale rasserenamento. Nuove piogge e nevicate potranno giungere nei giorni successivi!

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