Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

TENDENZA METEO 4-12 FEBBRAIO 2021

Nello scorso articolo avevamo annunciato l’arrivo della mitezza in quota, che di certo non si è risparmiata: oggi la stazione dell’Arpa sul Monviso a quota 3325 m ha registrato una massima di -0.2°C, valore normale per inizio giugno, con un’anomalia positiva davvero incredibile; attualmente si rilevano ancora 8/10°C a 2000 m nel cuneese, la zona più colpita dall’alito caldo meridionale. Tuttavia anche nei prossimi giorni la situazione non vedrà un ritorno alla normalità. Sembra incredibile che in montagna si raggiungano temperature davvero miti, soprattutto se consideriamo che in pianura regna un solido regime inversionale, con freddo umido e deboli pioviggini.

Per quanto riguarda la prossima settimana, potrebbe aprirsi un periodo piuttosto dinamico con fronti perturbati da ovest a ripetizione e un contesto termico che vedrà una graduale flessione dei valori fin verso la media del periodo (o quasi). Scordiamoci però il vero freddo e neve in pianura: le perturbazioni che potrebbero giungere apporteranno nuova neve solo sulle Alpi, mediamente dai 1000 m, mentre in pianura l’assenza di un cuscino freddo sarà diretta responsabile della possibile pioggia. La prima perturbazione è attesa fra sabato e domenica, grazie ad una saccatura in arrivo da ovest:

Come già sottolineato, il limite neve si manterrà intorno ai 1000/1200 m sulle Alpi, localmente fino a 7-800 m nelle valli più strette settentrionali; tutto dipenderà anche dall’intensità dei fenomeni, che premieranno maggiormente la fascia tra Canavese, Vallèè e VCO. In seguito a questo fronte giungerà anche aria più fresca da nord a riportare i valori più vicini alla norma.

Nei giorni seguenti altre perturbazioni sono attese da ovest, ma con buona probabilità premieranno soprattutto i settori di confine e il nord-est. L’inverno, quello vero, pare rimarrà ancora lontano e bisognerà attendere almeno fino al 12-14 del mese per un suo ritorno, tutt’altro che certo dopo tali date. Insomma, dopo una prima parte dell’inverno old style, siamo tornati agli inverni a cui siamo stati abituati negli ultimi anni: temperature miti e neve solo in montagna. Intanto la primavera si avvicina…

 

IMPORTANTE: è attiva la campagna 2021 di raccolta fondi per sostenere ed aiutare Dati Meteo Asti; se trovate utile il nostro servizio e volete sostenerci con un piccolo contributo, potete farlo in totale libertà; basta anche una piccola somma, l’unione fa la forza!

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