Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

E’ proprio lei e sta per tornare: la pioggia! Le grandi precipitazioni di ottobre, novembre e dicembre sono state seguite (fortunatamente) da un periodo più secco: i primi 20-30 cm di terreno sono ormai asciutti, ma basta scavare un poco per trovare ancora il fango ed il terreno umido, segno che in realtà l’acqua non manca. Vi invitiamo dunque a diffidare dai soliti titoli che parlano ormai da febbraio (incredibile ma vero) di siccità: si tratta di un uso improprio del termine da parte del mondo giornalistico, che come sempre dopo un periodo più asciutto, comincia a parlare di siccità. La situazione è si di deficit idrico, ma siamo ben lontani da una situazione grave come quella descritta dalla parola siccità, grazie appunto alle grandi piogge autunnali.

La nuova settimana di aprile dunque si aprirà con una perturbazione in risalita da sud, dominata dai venti di scirocco, che ormai mancavano da novembre! Un affondo perturbato entrerà nel cuore del Mediterraneo da ovest, con asse nord-ovest / sud-est, ottimale per determinare una risposta sciroccale sul nord-Italia:

I primi fenomeni cominceranno già a partire dalla tarda serata di domani, domenica 19 aprile, anche sotto forma di rovesci, grazie all’energia precedentemente accumulata. Il clou si svilupperà comunque lunedì, con una graduale rotazione delle correnti sempre più da est: questo determinerà un esaurimento dei fenomeni sulle pianure orientali (alessandrino in primis e poi anche astigiano) con i fenomeni che si concentreranno sulle pedemontane torinesi e cuneesi. Assisteremo anche ad un graduale calo della quota neve, fin verso i 1300 m nella tarda serata, mentre dai 2000 m gli accumuli potranno risultare per niente banali, anche 50-70 cm tra Canavese e Cuneese!

Il guasto del tempo sarà piuttosto lento ad esaurirsi e gli ultimi retaggi si vedranno anche martedì e mercoledì con deboli precipitazioni ancora a tratti, mentre dalla seconda metà della settimana tornerà a splendere il sole con temperature in nuova crescita e stabilmente oltre la media del periodo. Non sono da escludersi anche rovesci e temporali pomeridiani, specie sulle Alpi, in quanto ci troveremo nel classico mix fra correnti instabili da ovest ed un blando anticiclone da sud, ovviamente di origine africana.

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