Proponiamo di seguito una nostra linea di tendenza per l’estate 2016: vuole essere un nostro punto di vista, non è assolutamente una previsione da prendere con estrema certezza, semplicemente è un’occasione per metterci alla prova e provare a dare un nostro contributo. Ricordiamo che le previsioni a lunga distanza sono probabilmente quanto di più difficile possa esserci per un previsore, più la distanza temporale aumenta e più la possibilità di sbagliare cresce, è necessario combinare un numero infinito di variabili e parametri. Sul web ormai si leggono previsioni dell’estate di tutti i tipi, dal freddo, al caldo, dai 45 gradi da giugno a settembre, passando per l’estate con continua pioggia e arrivare a quella più calda della storia o la più gelida di sempre. Un po’ come per l’inverno insomma. Ebbene, la nostra vuole essere una delle tante, realizzata con i mezzi a nostra disposizione e non sarà di certo uno strumento di vanto, qualora dovessimo azzeccare la tendenza.

Analizzeremo in questo articolo tre indici fondamentali per l’elaborazione di una previsione stagionale a livello europeo: SSTA, QBO e ITCZ.

SSTA (Sea surface temperature anomaly): tale indice indica l’anomalia delle acque superficiali degli oceani in tutto il mondo. In meteorologia giocano un ruolo fondamentale; esse sono considerati delle forzanti, ovvero sono in grado di influire sulla circolazione atmosferica, influenzandola. Laddove è presente un’anomalia positiva si avrà una rotazioni anti-oraria del jet stream (ovvero la corrente a getto: sono venti ad alta quota, di solito misurati a 300 hPa, responsabili del movimento delle masse d’aria del pianeta. Nell’emisfero boreale soffiano da ovest verso est), mentre dove vi è un’anomalia negativa si avrà rotazione oraria del getto. Da ciò deriva che:

  • Anomalia positiva delle SSTA: favorisce la formazione di un’alta pressione
  • Anomalia negativa delle SSTA: favorisce la formazione di una depressione

Attualmente a livello Europeo la situazione è la seguente:
SSTA

Vi facciamo notare le due anomalie negative presenti in atlantico: la prima a ovest della Spagna e la seconda in nord Atlantico. Attualmente stiamo vivendo un clima particolarmente dinamico, con numerose incursioni perturbate da ovest e ciò è anche da imputare alla pesante anomalia a ovest della Spagna, che favorisce condizioni perturbate. Secondo il nostro punto di vista tale anomalia andrà a colmarsi lentamente tra la fine di giugno e la prima metà di luglio, ma non prima. Sulle conseguenze torneremo a fine articolo nelle conclusioni

QBO (Quasi Biennal Oscillation): tale indice si riferisce all’oscillazione dei venti zonali equatoriali a livello della stratosfera, che ogni 28 mesi in media variano la loro direzione: posso spirare o da est o da ovest. Semplificando al massimo: in un regime di QBO+ (venti che spirano da ovest verso est) tendono a prevalere condizioni di spiccata zonalità, ovvero con vortice polare relegato sul polo e possenti alte pressioni sull’Europa e sull’Italia. In un regime di QBO- (venti che spirano da est verso ovest) il vortice polare è più debole e vi sono maggiori influenze verso l’Europa centrale e meridionale delle depressioni. Durante la prossima estate la QBO è vista neutrale, o al più leggermente negativa.

ITCZ: tale indice monitora la zona di convergenza intertropicale. Si tratta di una fascia situata all’equatore a livello della quale avviene la convergenza degli alisei dell’emisfero boreale e australe. Essi a loro volta, favorendo il sollevamento di grandi masse di aria calda e umida, provocano piogge abbondanti. La porzione di tale linea che più riguarda il nostro clima è situata in Africa, viene monitorata da marzo a ottobre, ovvero la distanza temporale durante la quale può avere conseguenze a livello europeo. In particolare:

  • una anomalia positiva di tale indice, indica che la linea di convergenza intertropicale è spostata più a nord della media. La principale conseguenza è che la cella di Hadley (cella convettiva che è direttamente collegata ai movimenti dell’anticiclone africano), è anch’essa più a nord. Ciò determina, specialmente nel bacino del Mediterraneo, una maggiore ingerenza dell’anticiclone africano, dunque caldo e temperature sopra media.
  • un anomalia negativa causa gli effetti opposti, ovvero l’anticiclone africano è confinato più a sud e dunque lascia maggiormente scoperta l’Europa e il bacino del Mediterraneo alle correnti atlantiche

A nostro parere l’ITCZ (attualmente lievemente sottomedia/in media) potrebbe rimanere nelle condizioni attuali o al massimo portarsi in media fino a fine giugno; poi gli scenari sono molteplici, ma probabilmente vi sarà una fase in cui assisteremo ad un lieve sopra media. Di seguito proponiamo la situazione attuale:
Itcz oraDato quanto detto prima, ovvero:

  • SSTA a ovest della Spagna in riassorbimento
  • QBO neutrale
  • ITCZ nella media

ci sentiamo di appoggiare la previsione stagionale elaborata dai centri di calcolo di ECMWF, modello inglese. Essa è proposta qui di seguito:
ESTATE ECMWF11

Secondo tale elaborazione, sull’Italia si avrebbe un’estate ”abbastanza sopportabile”, specialmente al nord ovest, più esposto alle correnti atlantiche. La carta mostra un’anomalia positiva intorno al mezzo grado al nord e lievemente superiore al sud. In particolare tale visione può essere spiegata facendo una distinzione in due fasi:

  • la prima, indicativamente fino a fine giugno, potrebbe essere caratterizzata da un continuo alternarsi di alta pressione africana con momenti più freschi, causati da passaggi di perturbazioni in arrivo da ovest, dunque con temporali intensi. Tuttavia ciò non vuol dire che le rimonte di alta pressione che ci saranno, risulteranno poco intense! ”Potrebbero” essere mobili, dunque transitare e non permanere per molte settimane sull’Italia, come nell’estate 2015.
  • la seconda, da luglio in poi, in concomitanza con la una fase positiva dell’ITCZ, potrebbe vedere una maggior ingerenza dell’alta pressione africana, con picchi di caldo più pesanti rispetto alla prima. Non escludiamo comunque passaggi perturbati e momenti più freschi, che attenueranno il caldo.

Questa è la nostra visione, vuole essere un esperimento, un modo per metterci in gioco, con la consapevolezza che elaborare una linea di tendenza per l’estate è davvero complicato. Noi ci abbiamo provato, ora vediamo cosa effettivamente succederà nei prossimi mesi!

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