Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Dopo oltre tre settimane di dominio incontrastato dell’anticiclone, siamo qui a raccontarvi del primo peggioramento del 2020, che tuttavia non sarà determinante nell’assetto barico a livello europeo. Sarà un episodio fugace che non aprirà le porte ad un periodo diverso rispetto ai giorni precedenti.
Il peggioramento si concretizzerà tra domani (venerdì 17/01) e sabato 18/01 grazie al passaggio di un fronte perturbato a nord delle Alpi, che attiverà un modesto richiamo umido da sud. La corrente dominante sarà il libeccio, dalla quale la nostra regione rimarrà protetta, salvo l’angolo sud-orientale dell’alessandrino che, insieme ai settori di confine della Vallèè e alla Pianura Padana centro-orientale, sperimenterà il clou dei fenomeni.

Sabato tornerà a splendere il sole con la rotazione delle correnti da nord che favorirà anche l’ingresso del favonio in pianura: l’elemento più importante è comunque un po’ di movimento in atmosfera con pioggia e rotazione dei venti con rimescolamento dell’aria e un abbassamento della concentrazione degli inquinanti nell’aria, almeno temporaneamente. Nel week-end inoltre, come mostrato nella carta sopra, assisteremo al graduale ingresso di aria fredda da nord-est, richiamata da una depressione in approfondimento sull’Africa settentrionale. Osserveremo dunque un temporaneo calo termico, con i primi probabili valori invernali anche in pianura: lunedì e martedì le minime potranno scendere ampiamente sotto i -5°C, sfiorando anche i -8/-10°C nelle zone maggiormente favorite dall’inversione (solo in caso di cielo sereno, da verificare).

Da metà prossima settimana nuova ripresa dell’alta pressione ed aumento termico, in attesa di nevicate più significative sui monti.

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