Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Qualche giorno fa avevamo annunciato la possibilità di due eventi, in cui la neve sarebbe potuta tornare anche a bassa quota: la prima in data odierna e possiamo dire che le previsioni sono state rispettate, con accumuli di 7-10 cm sulle Langhe e qualche fiocco anche sul capoluogo. La seconda potrebbe giungere a metà della prossima settimana, ma andiamo con ordine. Dopo un inizio settimana all’insegna delle nubi e dei venti da nord che soffieranno soprattutto domani, nella serata di martedì 7/02 avremo un nuovo ingresso di aria fredda da est, con calo generale delle temperature a tutte le quote. Ciò sarà possibile grazie a un movimento retrogrado da est verso ovest di un nocciolo di aria artica, che viene sospinto verso l’Europa centrale dall’elevazione dell’alta pressione, che andrà a posizionarsi in corrispondenza della parte settentrionale di Norvegia e Svezia; questa carta che segue mostra quanto appena descritto:Freddo e perturba?

Anche se il cuore del nocciolo freddo scorrerà ben a nord delle Alpi, una parte dell’aria fredda riuscirà ad entrare in pianura padana da est; il freddo che giungerà (un valore medio di -5°C a 850 hPa) sarà sufficiente a garantire un modesto ”cuscino freddo” in caso di precipitazioni, che quindi potranno risultare nevose fino a bassa quota. Nella carta soprastante viene infatti mostrato un affondo perturbato di aria atlantica appena a ovest delle Alpi, con possibili effetti sul nostro territorio. Esso genererà un minimo di bassa pressione nel Mediterraneo e a seconda della sua posizione, si potranno avere anche precipitazioni sul nostro territorio.

Come sempre i modelli fanno fatica a inquadrare l’esatta posizione del minimo: in generale più a nord il esso si formerà, maggiore sarà il coinvolgimento del nostro territorio e maggiori anche le possibilità di nevicate fino in pianura. La situazione è esattamente identica a quella che abbiamo sperimentato nei giorni scorsi, con un minimo che inizialmente veniva visto in posizione ”buona” per le precipitazioni sull’astigiano, in seguito con l’avvicinarsi dell’ipotetica data del peggioramento, esso veniva spostato sempre più a sud, con via via meno precipitazioni, fino ad arrivare alla loro totale eliminazione. E’ anche presente il solito braccio di ferro fra i due principali modelli, ovvero l’americano GFS, che vede una discreta nevicata sulla provincia per la formazione del minimo sul Ligure, e l’inglese ECMWF, nella cui previsione il minimo si forma troppo a sud per avere effetti degni di nota sul nord-ovest, con al più deboli pioviggini. Dal punto di vista statistico e analizzando ciò che abbiamo osservato nei giorni scorsi, si potrebbe ipotizzare a breve un cambio di previsione da parte del modello americano GFS, in favore dello scenario previsto dagli inglesi, con assenza di precipitazioni e cieli nuvolosi. Tuttavia vogliamo ribadire che questa è una semplice nostra considerazione, basata sui casi precedenti, in cui il modello inglese Ecmwf ha dimostrato la sua superiorità. Domani o al massimo martedì mattina avremo comunque la versione definitiva e non appena possibile la comunicheremo subito sulla nostra pagina facebook o sul gruppo facebook!

Per i giorni a seguire (circa prossimo week-end) invece viene visto un secondo affondo perturbato, con traiettoria poco chiara, anche se ad ora i modelli mostrano la tendenza al suo movimento verso l’Africa e Spagna, con un’alta pressione che si erge verso nord in corrispondenza dell’Italia, dunque tempo stabile e nuovamente mite. Confermeremo eventualmente questa previsione nel prossimo aggiornamento di mercoledì prossimo, dunque non mancate!
ATLA

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