Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Il mese di dicembre 2018 si è concluso in modo assolutamente insolito, con temperature incredibilmente elevate (fino a 20 gradi sul fondovalle aostano e della Val Susa, zero termico a 3000 m), ma anche gennaio 2019 non ha risparmiato stranezze dal punto di vista meteo. Grazie infatti ad un poderoso ingresso freddo da est la neve è caduta abbondante in Austria (fino a 250 cm a 1500 m) e lungo la fascia adriatica, sino al sud Italia, dove in Sicilia si registra un metro di neve a 1000 m! La neve è anche tornata ad imbiancare la costa, specie in Puglia. Le Alpi invece piangono l’ennesimo inverno avaro di neve, con assenza di manto sino a 2000 m sulle Alpi occidentali e anche oltre su quelle orientali, elemento particolarmente critico per i ghiacciai in ritirata.

Come spesso accade la natura continuerà a percorrere la strada già tracciata e nei prossimi giorni non ci saranno sostanziali variazioni dal punto di vista meteo. Un nuovo ingresso freddo da est si paleserà a metà settimana, premiando nuovamente il centro e il sud Italia con nevicata abbondanti, mentre al nord Italia si osserverà semplicemente un nuovo calo delle temperature con giornate terse, anche grazie ai venti di fohen che soffieranno impetuosi sui monti per l’ennesima volta.

Dal punto di vista precipitativo non si scorgono novità, il tempo si manterrà asciutto con qualche debole nevicata sui settori di confine esteri, premiati soprattutto Vallèè settentrionale e VCO, mentre altrove la neve si farà ancora aspettare. Con il fine della settimana entrante inoltre le temperature torneranno nuovamente ad aumentare, per un modesto promontorio di alta pressione in ritirata verso sud. Per il vero inverno al nord-ovest dovremo ancora attendere!

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