Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

La primavera che abbiamo vissuto fino ad ora ha saputo sorprenderci, con un trend climatico caratterizzato da temperature in media o al di sotto e precipitazioni abbondanti, anche con nevicate a quote insolite a tratti per il periodo. La prossima settimana tuttavia vedrà l’imposizione di una figura barica che ha spesso latitato fino ad ora: l’alta pressione. Si tratterà di un’altra pressione africana, la quale ci farà assaporare questa volta il primo ”caldo” della stagione, se così vogliamo definirlo: attenzione tuttavia a non associare questo tipo di alta pressione con il caldo estivo; infatti, se è vero che l’alta pressione africana durante l’estate apporta caldo afoso e opprimente, questa volta dobbiamo tenere conto che ci troviamo in un periodo dell’anno in cui il sole non ha ancora raggiunto la sua piena potenza e culmine, dunque non si osserveranno picchi di caldo estivi, ma l’intensità sarà da rapportare alla stagione in cui ci troviamo. Precisiamo dunque che non si raggiungerà la simbolica soglia dei 30 gradi, bensì da metà settimana le massime tenderanno a portarsi fin verso i 25°C, con punte temporaneamente anche superiori:
Schermata 2018-04-15 alle 21.56.21
La carta soprastante mostra il cuneo di alta pressione incentrato sull’Europa; si registreranno valori ampiamente oltre la media per il periodo, le temperature infatti saranno quelle tipiche di fine maggio/inizio giugno; anche in montagna farà caldo, con lo zero termico che si spingerà fin verso i 3500 m, attenzione dunque alle valanghe data la quantità di neve ancora notevole. Questa fase di bel tempo sembrerebbe durare per tutta la settimana, qualche possibilità di cedimento del cuore alto pressorio potrà aversi dal prossimo week-end, ma discuterne ora è ancora troppo presto.

Infine desideriamo informarvi che come promesso è stato anche pubblicato l’articolo riguardante i temporali di marzo e di aprile in provincia di Asti; in esso troverete animazioni radar, foto e dati sugli accumuli raccolti dalle stazioni meteo presenti. Come da prassi l’articolo seguirà una classificazione mensile e sarà aggiornato tempestivamente non appena nuovi fenomeni temporaleschi saranno osservati; lo trovate al seguente link: CLICCA QUI.

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