Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Sino ad ora le temperature hanno assunto valori tipici di aprile inoltrato se non maggio, ma da oggi le cose cambiano: aria fredda sta arrivando da est, grazie ad una retrogressione di aria artica da est, che per buona parte della settimana influenzerà il tempo sul nord-Italia. I valori a 850 hPa (circa 1500 m) subiranno un drastico calo fino alle isoterme di -6/-7°C, anche inferiori al nord-est più esposto in questi casi, riportando le temperature su valori tipici di febbraio:

La nuova settimana si aprirà dunque con un copione insolito: le temperature rimarranno sotto media per qualche giorno (senza compensare totalmente la pesante anomalia positiva di marzo, sia chiaro, che chiuderà comunque sopra media termicamente) con massime intorno ai +10°C e minime che tra martedì e giovedì, cieli sereni permettendo, scenderanno diffusamente sotto lo zero. Per le zone di pianura non sarà di certo una novità, mentre per la medio-bassa collina decisamente si: ci sono località che in tutto l’inverno hanno registrato meno di 5 minime negative e questo vi può far comprendere quando il trimestre invernale sia risultando anomalo, chiudendo come il più caldo di sempre.

Le giornate trascorreranno spesso accompagnate dalla brezza da nord-est, sintomo del flusso freddo che viene alimentato da una goccia fredda sui Balcani, mentre per quanto riguarda la nuvolosità bisognerà ragionare di giorno in giorno: in questi casi non è raro osservare il transito di nuvolosità, in base a quanto proposto questa sera sembra che sia martedì che mercoledì mattina il cielo possa essere sereno, favorendo il calo fisiologico delle temperature, fin sotto lo zero. Potrebbe essere dunque un problema per tutte le piante in anticipo con la fioritura!

L’ultima giornata di questa fase più fresca sarà giovedì, successivamente il flusso freddo tenderà ad esaurirsi con una graduale risalita termica fino a valori in media o poco oltre. Potrebbe aprirsi poi la porta atlantica con nuove piogge, ma urgono decisamente altre conferme.

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