Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

In questi giorni le temperature sono decisamente aumentate rispetto al periodo fine gennaio/inizio febbraio, grazie all’arrivo di correnti atlantiche via via più miti, in un contesto alto pressorio. Lo zero termico sui monti si è portato intorno ai 2000-2500 m, esattamente come successo per ben buona parte dell’attuale inverno. Salvo una rara parentesi fino in pianura verso la fine di gennaio in cui è ricomparsa anche la neve, l’inverno 2018-2019 potrebbe chiudere come secco e piuttosto mite, grazie alla costante anomalia positiva che ormai permane da novembre e dicembre. Nei prossimi giorni ci ricorderemo di essere ancora in inverno solamente grazie al calendario, poichè anche dal punto di vista previsionale la situazione tenderà già verso la primavera.

Un poderoso campo di alta pressione si impadronirà dell’Italia, con giornate soleggiate e mitezza, specie in montagna. Essendo ancora entro la prima metà di febbraio in pianura dominerà ancora l’inversione termica, che comunque comincerà ad esser parzialmente vinta nelle ore centrali, grazie al sole in fase crescente (il sole di febbraio è quasi potente quanto quello di agosto!):

La fase più mite sarà molto probabilmente nella seconda metà della settimana che sta per iniziare, quando le isoterme alla simbolica quota di 850 hPa (circa 1500 m) si porteranno fin verso i +10/+11°C, con massime piuttosto miti in montagna. Tra giovedì e venerdì in pianura, salvo eventuale nuvolosità, le massime potranno spingersi anche oltre i 10°C, con valori anche superiori. Come spesso accade permangono ancora notevoli differenze fra il modello inglese ECMWF e l’americano GFS: lo scenario fino ad ora descritto appartiene al primo, mentre GFS mostra un aumento termico minore, grazie a flussi più freschi da est che si insinueranno nel bordo orientale dell’alta pressione da metà settimana. In generale entrambi i modelli sembrano concordare per una nuova settimana di bel tempo, solo dal prossimo week-end la situazione potrebbe cambiare grazie ad un afflusso più massiccio di freddo da est, unito ad un possibile peggioramento del tempo di origine atlantica (da confermare). Appuntamento a mercoledì con il prossimi aggiornamento!

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