Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Negli scorsi aggiornamenti era d’obbligo usare il condizionale: ora possiamo affermare che con buona probabilità arriverà l’aria fredda da est. Vogliamo innanzitutto prendere le distanze dai titoloni che tutti voi avrete visto in questi giorni dai soliti siti meteo, con articoli simil catastrofisti, redatti solamente con l’unico scopo di attirare click e da qui soldi. La meteorologia che proponiamo deve essere sana, perchè conforme ai nostri ideali, con analisi oggettive di ciò che viene previsto dai modelli, senza seminare il panico su possibili effetti nefasti. Cominciamo con il precisare alcuni aspetti:
1) farà freddo come in inverno? ovvio che no, a questo punto della stagione bisogna tenere conto della potenza del sole e della durata delle ore di luce, che contribuiranno sicuramente a riscaldare maggiormente l’atmosfera, rispetto ai mesi di dicembre o gennaio ad esempio.
2) l’ondata di freddo avrà la principale funzione di riportare le temperature in media; secondo la combinazione di più scenari, il sotto media termico durerà circa 48/72 ore, ma se consideriamo l’anomalia positiva continua da inizio marzo, si può facilmente immaginare che nella statistica conterà ben poco. Percepiremo sicuramente lo sbalzo termico, a causa delle temperature eccessivamente miti dei giorni scorsi.
Fatte queste premesse, comunque doverose, vogliamo parlare nel dettaglio del tempo dei prossimi giorni. L’aria fredda avrà una matrice artica, ovvero giungerà direttamente dal vortice polare, che si trova a latitudini maggiori. Essa si muoverà con un moto retrogrado da est, aiutata dall’elevazione dell’alta pressione delle Azzorre in pieno oceano Atlantico, proprio come mostrato in questa carta:
Schermata 2017-04-17 alle 21.21.43

Essa giungerà da est, attraverso la porta della bora: in queste occasioni è raro osservare precipitazioni sul nord-ovest, anche questa volta non succederà diversamente. Con buona probabilità l’intera settimana trascorrerà senza precipitazioni, con il culmine del ”freddo” fra mercoledì e giovedì prossimi. Fra domani (martedì 18) e mercoledì 19 si osserverà il passaggio di qualche addensamento/velatura, nel complesso i cieli saranno soleggiati, specialmente durante le notti. Ciò dovrebbe consentire un calo notturno graduale e continuo e con buona probabilità si osserveranno gelate al piano fra mercoledì e giovedì. Ci teniamo a precisare che non è inusuale osservare minime negative nella nostra provincia ad aprile, come anche a maggio in particolari situazioni. Il calo notturno sarà aiutato anche dall’orografia, grazie alle numerose valli e zone pianeggianti presenti. Da segnalare anche che le massime per qualche giorno si manterranno al di sotto dei +20°C, anche grazie a una vivace ventilazione orientale.

Già dalle ore centrali di giovedì 20 si osserverà comunque un graduale rialzo termico, grazie ad una nuova rimonta dell’alta pressione delle Azzorre: le temperature torneranno nuovamente oltre la media fra venerdì e sabato, con giornate terse e miti. Successivamente potrebbero esserci nuovi sbuffi freschi da est, con temperature nella media. Questa rimane comunque una possibile tendenza, vi daremo conferme nei prossimi aggiornamenti.

Per chi fosse interessato ad altre ondate di aria fredda ”fuori stagione”, vi lasciamo il link al nostro articolo riguardante l’aprile 1991, quando proprio fra il 17 e il 18 si osservarono nevicate fino in pianura su tutto il nord! Lo trovate qui: LINK.

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Vai alla barra degli strumenti