Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Tra ieri e oggi (14 giugno 2018) temporali e rovesci hanno interessato il nord-Italia a più riprese, a giudicare dai modelli però questa lunga fase instabile potrebbe avere effettivamente le ore contate; in base agli ultimi aggiornamenti gli ultimi rovesci o temporali potranno essere osservati nelle prossime ore (indicativamente tra metà della prossima nottata e l’alba del 14 giugno 2018). Successivamente potrebbe subentrare una lenta imposizione dell’alta pressione africana, con temperature in graduale crescita: tale affermazione sarà piuttosto lenta fino al week-end, con temperature massime che si riporteranno intorno ai 28-30 gradi nel fine settimana, grazie allo spostamento verso est dell’alta pressione africana:
Schermata 2018-06-13 alle 22.55.10

Da segnalare nella giornata di domenica il passaggio di un modesto fronte perturbato appena a nord delle Alpi, che potrebbe attivare nuovi rovesci e temporali: questa volta però la configurazione sembra premiare le alte pianure e i rilievi alpini, con i nostri settori che rimarrebbero riparati (da confermare). Nella carta soprastante è anche ben evidente il cuneo di alta pressione in arrivo da est, essa dovrebbe affermarsi in modo più netto dalla prossima settimana, con massime anche oltre i 30 gradi in pianura. Si ritorna dunque alla classica estate che si osservava negli anni passati, con temperature abbondantemente oltre la norma e zero termico notturno oltre i 4000 m: ci teniamo a precisare che ovviamente questo non rappresenta il nostro clima, in quanto la tipica estate Mediterranea si contraddistingue per la presenza dell’anticiclone delle Azzorre, che apporta caldo ma secco: l’umidità consente una buona escursione termica tra giorno e notte, a differenza dell’anticiclone africano che apporta caldo umido, con afa e disagio fisico.

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