Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Negli ultimi giorni fresche correnti da est hanno favorito un modesto calo termico, riportando le temperature massime intorno alla media del periodo, mentre le minime sono rimaste quasi ovunque oltre la media a causa della nuvolosità notturna. La nuova settimana si aprirà invece con un graduale rinforzo dell’alta pressione delle Azzorre, che si distenderà verso l’Italia:

Anche marzo dunque non sembra voglia ingranare la stagionalità: precipitazioni scarse ed ancora temperature oltre la media, con massime che a metà settimana si porteranno intorno ai +20°C, esattamente come dovrebbe succedere nella terza decade di aprile. Assenza di precipitazioni, giornate soleggiate e a tratti venti di marino ci attendono fino ad almeno venerdì prossimo, ma occhi puntati sul 22-23 marzo.

I modelli da qualche giorno propongono una brusca irruzione fredda da est, esattamente ciò che è mancato per tutto l’inverno. Bisogna precisare che negli aggiornamenti serali il freddo è stato drasticamente diminuito, ma fino a questa mattina si parlava di valori di -8/-10°C a 850 hPa. Se tale ondata di freddo dovesse concretizzarsi si andrebbero a registrare proprio a fine marzo le minime più basse dell’inverno, ma a patire sarebbe la vegetazione, in netto anticipo dal punto di vista delle fioriture. Gli scenari comunque propendono per un graduale ritrattamento da parte dei modelli matematici dell’ondata di freddo, ma aspettiamo ancora a dare la conferma finale.

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