Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

In tanti ci state chiedendo quando finirà questo incredibile caldo che dura ormai da inizio mese, con temperature oltre la media anche di 10 gradi! Ancora vogliamo rimarcare come i valori che stiamo vivendo e registrando siano decisamente anormali, sarebbero anomali anche se confrontati con la media delle temperature di luglio! Nei prossimi giorni la situazione andrà incontro ad un graduale ritorno alla normalità, a livello europeo avremo un movimento di figure bariche diverse con profilo termico altalenante, cercheremo di descrivervi quanto atteso con più step.

1) fino a venerdì continuerà a dominare l’alta pressione africana, con massime intorno ai 30 gradi in pianura e clima ancora molto mite.

2) nella giornata di sabato 22/09 è atteso il transito di una depressione a nord delle Alpi, la cui aria fredda lambirà i settori di confine valdostani e del nord Piemonte; la traiettoria di tale affondo sarà piuttosto sfavorevole per il nord-ovest italiano, che rimarrà protetto dai fenomeni temporaleschi principali, i quali si concentreranno invece sul nord-est italiano:
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La carta soprastante mostra un calo dei geopotenziali proprio sul nord-est italiano mentre il nord-ovest italiano rimarrà protetto da venti di fohen; in base agli attuali aggiornamenti qualche fenomeni temporalesco potrà essere possibile solamente nel pomeriggio di sabato sul Basso Piemonte, come conseguenza dell’entrata del fohen in pianura (da confermare).

3) tra domenica 23 e lunedì 24 nuova ripresa dell’alta pressione africana; da qui in poi la situazione previsionale comincia a divenire confusionaria, con le prime divergenze da parte dei modelli; il modello americano GFS mostra addirittura valori di +20°C a 850 hPa sul Basso Piemonte nella notte su lunedì, che suggerirebbero valori massimi almeno intorno a 30 gradi in pianura sia domenica che lunedì. Il modello inglese ECMWF invece mostra una maggiore ingerenza di sbuffi di aria fresca da est, che potrebbe limitare le massime, comunque oltre i +25°C in entrambe le giornate.

4) da martedì 25/09 arriva l’autunno? sia il modello americano GFS che l’inglese ECMWF a partire da tale data mostrano un netto ingresso di aria fredda da est, con valori che a 850 hPa (circa 1500 m) passerebbero da una +18/20°C sino a +5/+7°C; le massime caleranno bruscamente con valori che a fatica raggiungeranno i 20 gradi nelle ore centrali, mentre le minime potranno scendere abbondantemente al di sotto dei +10°C, in caso di cieli sereni non sono da escludersi anche valori intorno allo zero nelle conche fredde della nostra provincia! Sarà importante la presenza di cieli sereni per osservare minime ”fredde”, cosa comunque non scontata in caso di ingressi freddi da est, a causa della nuvolosità che spesso giunge dall’Adriatico.
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Innanzitutto è bene precisare che, essendo aria continentale quella in arrivo, la massa d’aria sarà piuttosto povera di umidità, quindi non sono attese precipitazioni degne di note al nord-ovest, se non dovute ai contrasti tra le due masse d’aria nelle fasi iniziali. Questa sera l’unica cosa che non è chiara è quanto dureranno gli effetti dell’aria fredda in entrata: il modello inglese ECMWF infatti mostra un reiterato afflusso di aria fredda da est per buona parte della prossima settimana; il modello GFS invece, oltre a prevedere un minore ingresso di freddo, mostra una nuova ripresa dell’alta pressione, con valori massimi che a fine della prossima settimana si riporterebbero nuovamente oltre i +25°C. Siamo di fronte dunque a due scenari diametralmente opposti, solo nei prossimi giorni potremo capire quale visione sarà quella corretta, continuate a seguirci!

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