Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Nello scorso articolo avevamo accennato ad una possibile nuova ondata di caldo africano, grazie all’elevazione verso nord dell’alta pressione africana: questa sera confermiamo questa ipotesi, ma vogliamo anche rassicurarvi sul fatto che avremo si caldo, ma nulla di eccezionale. Le massime rimarranno generalmente inferiori ai +35°C in pianura, salvo isolate punte; inoltre si tratterà di una ”fiammata” molto rapida, di appena 3 giorni. Già da domenica sera il tempo comincerà a peggiorare, in particolare sulle Alpi, grazie all’avvicinamento da ovest di correnti perturbati atlantiche, che daranno origine successivamente a rovesci e temporali:
Come sempre i settori maggiormente favoriti saranno quelli alpini e a nord del Po, mentre per il Basso Piemonte la situazione sarà da valutare avvicinandosi all’evento, a causa dei venti di marino che inibiscono spesso i fenomeni. 

Per quanto riguarda invece la settimana di ferragosto, essa prenderà il via con il break temporalesco di lunedì 12, successivamente il nord-Italia potrebbe rimanere ai margini delle ondate di caldo, trovandosi al confine tra flusso perturbato atlantico e anticiclone africano, diretto verso il centro-sud. Tale situazione garantirebbe un regime di variabilità atmosferica, con instabilità a tratti presente sui rilievi e temperature nella media o poco oltre, proprio come succedeva nei giorni scorsi. L’estate è tutt’altro che finita, ricordiamo la tendenza degli ultimi anni ad avere mesi di settembre pienamente estivi, ma la metà è già stata ampiamente superata e ci avviamo gradualmente verso l’autunno.

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