Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

In questi giorni stiamo sperimentando l’ennesima ondata di caldo di questa bollente estate 2019: le temperature registrate si collocano dai 5 ai 10 gradi oltre la media, con tassi di umidità elevati che acuiscono il disagio fisico. Con molta probabilità anche luglio chiuderà con una anomalia positiva superiore ai 2 gradi sul nord-Italia.

A chi proprio non riesce a sopportare il caldo, questa sera portiamo notizie positive: il caldo ha le ore contate! I modelli infatti sono concordi nella previsione di un break temporalesco che si concretizzerà tra venerdì pomeriggio e domenica, grazie ad un notevole afflusso di aria più fresca ed instabile da ovest:

Nella carta soprastante abbiamo evidenziato l’affondo perturbato che si manifesterà con un duro colpo all’anticiclone, proprio in corrispondenza dell’Italia: ormai sappiamo bene quali possono essere gli effetti che scaturiscono dall’incontro fra aria calda ed umida stagnante in pianura e aria più fresca in entrata in quota. I temporali che si osserveranno potranno anche essere localmente molto intensi con grandine di grosse dimensioni, grazie alla massa d’aria molto umida presente in pianura.

I fenomeni cominceranno già domani sera (giovedì 25/07) sulle Alpi e proseguiranno anche venerdì, in locale sconfinamento verso le aree di pianura di Torinese e Alto Piemonte nella serata di venerdì. Il clou invece per le pianure meridionali si osserverà in particolare fra sabato e domenica, quando il fronte freddo percorrerà tutta la pianura da ovest verso est. Per le zone a sud del Po il momento maggiormente redditizio sembrerebbe essere fra la serata di sabato e la notte di domenica, quando molti modelli mostrano un passaggio piuttosto intenso a partire dai settori settentrionali. Sarà proprio in questi istanti che ci sarà il rischio maggiore per grandinate di grandi dimensioni sulle aree di pianura, anche grazie alla formazione temporanea di un minimo sul Mar Ligure nella mattinata di domenica.

Oltre ai temporali si osserverà anche un calo termico, domenica lo zero termico rimarrà al di sotto dei 4000 m, con nevicate sui settori di confine valdostani fino a 3300-3400 m, grazie ad aria più fredda che scorrerà su Svizzera e Francia. In pianura invece le massime subiranno un netto calo, fino a portarsi intorno ai +30°C tra domenica e lunedì, con residua instabilità domenica pomeriggio.

Durante la prossima settimana l’anticiclone potrebbe nuovamente imporsi, anche se non in maniera così ferrea, lasciando libero il passaggio a correnti atlantiche oltralpe, le quali causeranno instabilità soprattutto sui monti, mentre in pianura le massime potranno portarsi fin verso i +32/33 gradi.

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