Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

In questi giorni l’estate è giunta sul nord-Italia, grazie ad una rimonta dell’anticiclone africano proprio sull’Europa occidentale: l’ondata di caldo sta ormai per concludersi e possiamo confermarvi dunque la presenza dell’ibrido fra alta pressione africana e azzorriana; come avete potuto notare i benefici dell’anticiclone azzorriano sono stati minori rispetto a quanto ci si poteva aspettare, proprio a causa della componente subtropicale dell’alta pressione: in pianura infatti i tassi di umidità non hanno toccato valori minimi degni di nota, rimanendo intorno al 40% nei momenti più caldi e con moderata percezione di afa; discorso diverso per quanto riguarda i monti, dove il beneficio dell’alta pressione azzorriana è stato percepito maggiormente, per farvi comprendere meglio la differenza vi portiamo un esempio concreto. Di seguito proponiamo due scatti della webcam posta nel comune di Chamois a 2000 m in Valtournenche, Valle d’Aosta: il primo scatto è riferito alla giornata di ieri, quando grazie all’alta pressione azzorriana il cielo appariva terso e sereno, con temperature si oltre la media, ma umidità contenuta per via di una ventilazione da nord:
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In questo secondo scatto vi mostriamo invece la situazione di questa mattina alle ore 10 circa: come potete vedere il cielo è decisamente più fosco, con nubi cumuliformi già ben sviluppate nonostante l’ora, a causa dell’arrivo dell’anticiclone africano: la ventilazione ha subito una rotazione da nord a sud, con umidità in risalita dalla pianura e condizione climatica ben diversa.
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Negli scorsi articoli era proprio questo che ci tenevamo a sottolineare, ovvero la graduale sostituzione dell’alta pressione azzorriana (che apporta caldo secco) con quella africana (che apporta caldo umido) e la presenza dell’ibrido, che può comportare effetti imprevedibili.

Passiamo ora a dare uno sguardo al meteo che ci attende: l’ondata di calore sta ormai per volgere al termine, ma il passaggio obbligato resta la giornata di domani (21 giugno) quando si raggiungerà il culmine del caldo: le temperature massime si porteranno fin verso i 33-34 gradi in pianura, ma il caldo sarà smorzato nel pomeriggio dai venti di marino sulla nostra provincia. Si tratta comunque di un inizio cambiamento, che si paleserà maggiormente venerdì con rovesci e temporali anche sulla nostra provincia e poi nel week-end, grazie all’afflusso di aria più fresca dai Balcani:
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Tale afflusso di aria fresca causerà un discreto calo delle temperature: nel week-end le massime con buona probabilità rimarranno al di sotto dei 30 gradi su tutta la provincia, mentre le minime in caso di cielo sereno scenderanno agilmente al di sotto dei 15 gradi in città. In base agli aggiornamenti di questa sera, sembra che tale discesa fresca da est potrà influenzare anche l’evoluzione meteo successiva: durante la prossima settimana le temperature potranno aumentare lievemente, ma senza eccessi termici; la variante per la nostra provincia rimane l’eventuale instabilità presente, che invece dominerà sui settori di nord-est. Sembra dunque che fino ai primi giorni di luglio il caldo risulterà smorzato e meno opprimente, con giornate più fruibili, ma ci riserviamo di confermare questa visione nel prossimo appuntamento!

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