Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Dopo un inizio di novembre piuttosto promettente in termini di piogge, sono seguite 2 settimane avare di precipitazioni, mentre le temperature, salvo temporanee eccezioni, hanno rispetto grosso modo le medie; l’attuale settimana ci traghetterà verso un fine mese/primi di dicembre che potrebbero essere movimentati. Mentre le zone di pianura rimangono avvolte da una cappa umida, è bene ricordare che in montagna le temperature in queste ore si sono nuovamente spinte oltre la media, con zero termico intorno ai 3000 m e fusione della poca neve presente, ad eccezione del Basso Piemonte più fortunato nello scorso peggioramento. Da venerdì tuttavia la situazione comincerà a cambiare, come mostra la carta che segue:
Schermata 2017-11-22 alle 21.36.49

Infatti proprio tra venerdì e sabato prossimi è atteso il transito di un fronte freddo a nord delle Alpi, che apporterà precipitazioni soprattutto sui settori di confine, grazie alle correnti prettamente occidentali; in pianura invece le piogge saranno piuttosto deboli, a causa di un flusso meridionale poco attivo, che potrebbe apportare al massimo qualche debole piovasco sabato, specie nel sud della provincia. La perturbazione sfilerà poi verso est, andando ad attivare nuovi probabili venti di fohen anche in pianura nella giornata di domenica, secondo un copione ormai visto spesso in questo novembre: il vento ci indicherà che aria fredda sta gradualmente affluendo in quota e una volta placato comincerà anche il calo termico in pianura, probabilmente atteso nella serata di domenica su lunedì.

Nell’introduzione abbiamo sottolineato come le cose stiano proprio per cambiare e assumere un impronta più invernale: infatti la modesta perturbazione descritta sopra sarà un’apripista per un possibile periodo più freddo e perturbato, grazie ad affondi di aria fredda artica; questa sera possiamo però solamente confermare che da domenica le temperature risulteranno più ”fredde”, con isoterme invernali in quota e giornate via via più invernali anche in pianura, dove le minime in condizioni di cielo sereno potranno risultare abbondantemente negative. Per quanto riguarda le precipitazioni invece la questione diventa più complicata: i modelli non mostrano scenari eccessivamente piovosi per la nostra provincia (e date le temperature la pioggia ”potrebbe” divenire neve anche in pianura, da sottolineare il condizionale), ma è ancora presto per trarre le conclusioni, in quanto tutto sarà in funzione delle saccature successive a quella del week-end e alla traiettoria che esse assumeranno. Vi invitiamo dunque a seguire i nostri aggiornamenti, i modelli sono ancora piuttosto confusionari!

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