Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Come annunciato più volte nei giorni scorsi, sta per cominciare un periodo in cui l’inverno tornerà a farsi sentire, con temperature che subiranno un graduale calo fino a valori anche sotto la media, grazie a continui affondi di aria fredda da nord/nord-est e richiami da est nei bassi strati. La dinamica sarà molto simile a quella di dicembre scorso, quando si registrarono valori sotto la media del periodo, anche se bisogna precisare che le precipitazioni tenderanno a latitare. Durante la prossima settimana gli affondi freddi da nord assumeranno una traiettoria più occidentale, scorrendo a nord delle Alpi e gettandosi poi verso il Mediterraneo, attraverso la porta della valle del Rodano. Sarà proprio questo il momento in cui ci potrebbero essere richiami di aria umida da sud, che potrebbero generare precipitazioni al nord-ovest; esse, grazie al freddo presente in Pianura Padana potranno risultare nevose fino in pianura. Bisogna precisare che l’incognita principale riguarda proprio se ci saranno o meno le precipitazioni, in quanto i modelli mostrano a fatica minimi di bassa pressione strutturati in grado di generare fenomeni degni di nota. Questa sera vogliamo proporvi l’evoluzione attesa intorno al 5/6 febbraio prossimi dal modello inglese ECMWF:
Schermata 2018-02-01 alle 21.35.40

Come potete vedere sono presenti tutte le dinamiche precedentemente descritte: l’aria fredda che giunge da est e soprattutto da nord si spinge verso sud, generando un minimo di bassa pressione, indicato in rosso. Proprio questo è il passaggio chiave per poter osservare nevicate sulla nostra provincia: il minimo di bassa pressione in questa carta è presente, tuttavia risulta ancora troppo a sud per generare fenomeni diffusi; in questo caso infatti solo il cuneese beneficerebbe di eventuali nevicate. Trattandosi di una previsione a 120 ore è inutile entrare ulteriormente nei dettagli, tuttavia gli aggiornamenti dei prossimi giorni saranno fondamentali per capire l’esatta dinamica del peggioramento. Qualora il minimo di bassa pressione sarà spostato verso nord, aumenteranno le probabilità di osservare una buona nevicata su tutta la provincia, se invece sarà spostato verso sud oppure verso est il Piemonte sarà escluso. Vi invitiamo dunque a seguire i nostri aggiornamenti nei prossimi giorni, seguiteci!

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Vai alla barra degli strumenti