Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Il mese di maggio – lo abbiamo ribadito molte volte – ha visto un netto cambiamento del tempo sull’Italia, con piogge a più riprese e anche afflussi freddi da nord, che hanno portato la neve a tratti al di sotto dei 1000 m. A maggio non è poi così raro vedere la neve anche a 1000 m su Alpi e Appennini, ma quest’anno l’eccezionalità sta soprattutto sugli accumuli osservati a quella quota (oltre 30 cm) e al numero di eventi osservati.

Nei prossimi giorni il tempo continuerà a fare capricci, grazie all’afflusso di nuova aria atlantica da ovest, che determinerà il passaggio di nuove piogge sul nord-Italia:

Come si vede bene dalla carta soprastante l’aria atlantica in arrivo non sarà veicolata da una depressione vera e propria, ma si tratterà di un afflusso costante; anche le piogge saranno piuttosto uniformi con diversi passaggi a partire da venerdì prossimo. Tale massa d’aria inoltre permarrà per diversi giorni sull’Europa centro meridionale, veicolando continuamente umidità e dunque precipitazioni diluite in diverse giornate. Inoltre inizialmente, grazie all’afflusso di aria fredda verificatosi in data odierna, 15 maggio 2019, la quota neve si attesterà intorno ai 1500 m sulle Alpi, specie nella giornata di sabato, mentre da domenica, grazie all’aria via via più mite risalirà fin verso i 2000 m.

Secondo gli aggiornamenti serali dei modelli tale situazione sembra essere destinata sino ai primi giorni della prossima settimana, successivamente i modelli cominciano a proporre la graduale espansione verso est dell’alta pressione Azzorriana, con temperature in aumento e primi tepori della stagione. Quest’ultima dinamica resta comunque ancora da confermare.

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