Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Questa sera osservando le carte si può dire semplicemente una cosa: primavera! Nei prossimi giorni la situazione barica in Europa sarà in continua evoluzione, con un tempo dinamico e variabile tipico della primavera! E’ proprio ciò che ormai sta accadendo da quasi una settimana, con scrosci di pioggia alternati a momenti soleggiati e piacevoli. Continua dunque la tendenza di cui abbiamo discusso anche nei scorsi articoli. Secondo le previsioni serali, sembra che da domani (lunedì 1 maggio) a giovedì 4 avremo occasioni ogni giorno per vedere precipitazioni al nord-ovest, con picchi concentrati sui rilievi, specie fra Vallèè e VCO. La causa di tutto ciò è imputabile a una goccia fredda perturbata, figlia della perturbazione di venerdì scorso, che si è isolata appena a nord delle Alpi e si trova inserita in un campo di alta pressione, esteso fino alla penisola scandinava, come mostrato in questa carta:
goccia a spasso

Il maltempo che deriva da una situazione del genere è destinato a durare fino a che la goccia fredda non andrà a colmarsi da sola, vinta dalla zona di alta pressione in cui essa si trova, salvo contributi esterni. Questo è proprio il motivo per cui l’instabilità dominerà fino a giovedì prossimo compreso, con precipitazioni spesso associate ad essa. A scanso di equivoci è necessario precisare che non avremo fenomeni continui senza interruzioni e diffusi, bensì a macchia di leopardo e ad intermittenza. Le aree favorite come sempre saranno quelle alpine, aiutate anche dall’orografia, mentre man mano che ci si allontanerà da esse i quantitativi diminuiranno drasticamente. Dopo il peggioramento di domani (lunedì 1/05), un nuovo fronte transiterà nella giornata di martedì, con effetti quasi esclusivamente sulle aree alpine: solamente in serata qualche rovescio e temporale potrà raggiungere la nostra provincia. Ancora rovesci nei giorni seguenti, a causa del transito di un nuovo fronte, ad ora è attesa un nuovo coinvolgimento della nostra provincia fra mercoledì sera e giovedì, ma per questo passaggio vi invitiamo a seguire i nostri aggiornamenti, perchè mancano ancora numerosi dettagli per una previsione completa.

Per quanto riguarda il quadro termico, le temperature si collocheranno entro i valori medi previsti per il periodo, con un graduale e costante aumento durante la settimana, fino a portarsi nuovamente oltre la media. Ad oggi sembra che finalmente venerdì potrebbe tornare a splendere il sole, senza rischio di fenomeni (da confermare). Comincerà quindi una fase più stabile? risposta negativa, potrebbe continuare infatti a prevalere la dinamicità. I modelli questa sera propongono una situazione piuttosto intricata per il prossimo week-end, su questa carta abbiamo indicato i principali punti:
Ancora instabile

Una vasta area di alta pressione si isolerà tra Groenlandia e Islanda, producendo un forte riscaldamento su tali aree: l’aumento termico andrà a instabilizzare il vortice polare, favorendo il movimento verso sud di aria instabile e fresca. Come vedete la previsione è a quasi 7 giorni di distanza, dunque è necessario usare il condizionale. Nel caso in cui la tendenza venisse confermata, la depressione presente in pieno oceano atlantico (indicata con ”2”), giocherà un ruolo fondamentale: essa infatti tenderà gradualmente ad avvicinarsi alla Spagna e agirebbe da calamita, attirando la goccia fredda qui presente (è ciò che rimane della goccia che condizionerà il tempo questa settimana sul nord-Italia), acquistando nuova forza. In conclusione questo sarebbe il punto di partenza per una nuova fase di maltempo e instabilità, alla fine della quale i modelli vedono anche la discesa di aria fredda, indicata sulla mappa con ”4”. Ricordiamo: la previsione è formulata a circa 7 giorni di distanza, l’errore è quindi elevato, considerando che ancora una volta si tratta di gocce fredde e instabili, la cui traiettoria è di difficile individuazione. Avremo modo di approfondire tale dinamica nei prossimi aggiornamenti, ad ora ci sono ancora molte variabili in gioco. Non perdete dunque l’appuntamento di mercoledì prossimo, sempre alle ore 21.30/22, la situazione si fa interessante!

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