Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

In questi giorni le temperature stanno aumentando in modo deciso, grazie ad una nuova rimonta dell’alta pressione: fino alla giornata odierna, giovedì 12 settembre, eravamo interessati dall’anticiclone Azzorriano, mentre da domani assisteremo ad una graduale sostituzione con quello africano. Una goccia perturbata infatti sta sprofondando verso il nord-Africa e innescherà una risalita calda verso nord, risalita calda che sarà di matrice africana e che interesserà buona parte dell’Europa centro-meridionale.

Rispetto all’anticiclone delle Azzorre, l’africano si distingue in quanto portatore di caldo umido, a causa dei massimi pressori posizionati al suolo, mentre l’Azzorre è associato ad un caldo decisamente più sopportabile e secco. La risalita calda sarà notevole, con temperature fino a +20°C a 850 hPa su Spagna orientale, Sardegna e Francia meridionale, insomma, una tipica ondata di caldo estiva:

Ci salverà la minor durata delle ore di luce, elemento che diventa determinante proprio da settembre per favorire un calo notturno più marcato e rendere il caldo più sopportabile rispetto a giugno o luglio. In montagna lo zero termico risalirà comunque fin verso i 4600-4700 m, ancora una volta in questa infinita stagione estiva, mentre in pianura assisteremo al raggiungimento del picco tra lunedì e martedì.

Dal week-end le massime si porteranno fin verso i 30-32 gradi in pianura, per quanto riguarda le minime invece, ci sarà una notevole differenza fra la pianura/fondovalle e i rilievi/versanti: il mese di settembre infatti favorisce l’instaurarsi di regimi inversionali marcati, con il freddo che tende ad accumularsi negli strati più prossimi al suolo, causando dunque notevoli differenze di temperatura tra versante e valle di una collina ad esempio: nelle località orograficamente favorite le minime si porteranno al più fin verso i +15°C, mentre in collina si scenderà difficilmente al di sotto dei +20°C già dal week-end.

La domanda più lecita riguarda ovviamente la fine di questa parentesi calda, con temperature oltre la media fino a 8-10 gradi. I modelli questa sera propongono a partire da metà della prossima settimana un ingresso di aria più fresca da est, con netto calo dei valori termici ma assenza di precipitazioni al nord-ovest. In pochi giorni si potrebbe passare dal caldo a valori anche inferiori alla media, con minime anche inferiori ai +5°C in pianura, ipotesi che dovrà necessariamente essere confermata con il prossimo aggiornamento, previsto domenica.

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