Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

L’inverno meteorologico si è ormai concluso, lasciando spazio alla primavera, che quest’anno è partita decisamente in quarta, con massime continuamente oltre i +20°C in pianura, su valori tipici di fine aprile/inizio maggio. In montagna la situazione è ormai critica, con assenza di neve fino a quasi 3000 m sui versanti sud, mentre il trimestre invernale dicembre-febbraio lascia alle spalle una pesante anomalia pluviometrica su tutto il nord-ovest, con meno del 50% di pioggia attesa. La situazione richiede una primavera piovosa per compensare il deficit, altrimenti durante la prossima estate potrebbe palesarsi nuovamente la siccità.

Nei prossimi giorni continuerà a dominare il flusso nord-atlantico annunciato nello scorso articolo, che a tratti tuttavia potrebbe apportare anche qualche debole precipitazione sul Basso Piemonte; si comincia domani con deboli piogge sui settori al confine con la Liguria, ma l’oscillazione perturbata più proficua sembra essere attesa nella giornata di giovedì prossimo, quando si attiverà anche un blando richiamo meridionale:

Secondo la sinottica mostrata sopra i settori maggiormente favoriti saranno quelli a nord del Po, a causa di correnti prettamente da ovest/sud-ovest in quota, mentre per quanto riguarda il basso Piemonte si potranno osservare al più deboli precipitazioni. Da venerdì rapido miglioramento, grazie ad una parziale espansione verso est dell’alta pressione, ma possibile ancora perturbazione in scorrimento a nord delle Alpi. Durante tutta la settimana le temperature si manterranno ampiamente oltre la media.

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