Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Nello scorso articolo vi avevamo parlato di una fase di bel tempo e via via più mite attesa dalla seconda parte dell’attuale settimana, grazie allo spostamento verso est dell’anticiclone delle Azzorre. Questa sera confermiamo tale visione, già a partire da domani lo zero termico si porterà intorno ai 2000 m, mentre nei giorni seguenti potrà raggiungere anche i 3000 m. Rispetto a quanto annunciato però, la fase di bel tempo sembra esser stata prolungata di qualche giorno, fino al 24/12:

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Tra sabato e domenica prossimi l’anticiclone collocherà i suoi massimi di pressione tra l’Italia e la Francia,  assumendo un cuore più mite e attivando venti di fohen, con massime anche fino a 20 gradi nelle vallate esposte, come in Valsusa. Si tratterà comunque di una ”fiammata” più calda temporanea, già nella giornata del Santo Natale e poi di Santo Stefano le temperature cominceranno a calare, con l’ingresso di aria più fredda da est. Sulla nostra provincia le massime saranno vincolate all’ingresso del fohen: qualora esso dovesse effettivamente raggiungerci, si potranno rilevare temperature massime anche oltre i 10 gradi; secondo il nostro punto di vista, il fohen potrebbe anche galleggiare al di sopra dello strato inversionale, senza intaccarlo e dunque senza causare un aumento termico eccessivo.

Per quanto riguarda i giorni successivi, i modelli mostrano possibilità di nuovi scenari perturbati intorno al 27-29 del mese corrente, anche ad ogni aggiornamento ci sono modifiche sostanziali alla previsione; vi terremo aggiornati con le prossime emissioni.

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