In questi giorni abbiamo parlato dell’arrivo di un intenso peggioramento del tempo per il Nord-Ovest causato dalla discesa di una saccatura atlantica che nelle prossime 36/48 ore si isolerà per stazionarsi sulla Penisola Iberica. La formazione di un minimo di bassa pressione al suolo in spostamento verso il Golfo del Leone attiverà intense correnti di scirocco responsabili di precipitazioni eccezionali lungo l’arco alpino piemontese e in parte valdostano. 

 

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La situazione alle ore 13 di oggi, domenica 7 gennaio: la profonda depressione si è isolata sulla Penisola Iberica e attiva correnti di scirocco che portano le prime intense precipitazioni sulle Alpi del Nord-Ovest.

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La situazione alle 13 di domani, lunedì 8 gennaio: è visibile il minimo di bassa pressione (indicato dall’isobara bianca) di 1010 hPa, ora sulle Baleari, in spostamento in serata verso nord e cioè verso il Golfo del Leone; questo causerà un’ulteriore intensificazione delle precipitazioni tra il pomeriggio e la sera di lunedì.

 

QUANTO PIOVERA’ SULL’ASTIGIANO?

La nostra provincia rimarrà ai margini dei fenomeni più intensi che si addosseranno lungo tutto l’arco alpino occidentale per via delle intense correnti di scirocco. Già dalla giornata di venerdì 5 gennaio sono incominciate le prime precipitazioni sul Piemonte centro-orientale e quindi anche sulla nostra provincia: a carattere debole ed intermittente proseguiranno fino alla notte tra lunedì e martedì. Sul finire dell’evento, lunedì sera, non si escludono temporanei rovesci anche di forte intensità. Gli accumuli saranno contenuti ed aumenteranno da est verso ovest: le zone a confine con l’Alessandrino tra domenica e lunedì probabilmente non vedranno più di 5/10 mm, mentre i settori verso Torinese, Cuneese e Langhe fino a 20/30 mm. Si tratterà quindi di un normale peggioramento per la nostra zona, senza eccessi nè disagi di alcun genere.

 

NEVICATE ATTESE E QUOTA DELLA NEVE

Il limite delle nevicate si manterrà al di sotto dei 1000 m lungo i fondovalle del Cuneese tra Alpi Liguri e Marittime per gran parte dell’evento, non sono esclusi temporanei momenti di neve fino a 500/600 m alle porte di Cuneo e Mondovì. Altrove la quota della neve si attesterà mediamente intorno a 1000/1300 m, ma sono attesi accumuli anche al di sotto (fino a 700/800 m) laddove nelle valli interne resisteranno sacche d’aria fredda: Valli del Pinerolese, Valli di Lanzo e Valsesia.

Oltre i 1300/1400 m sono attese ovunque abbondanti nevicate: risulteranno eccezionali tra Val Pellice, Chisone, media Val Susa, Valli di Lanzo, Gran Paradiso, Monte Rosa e alta Valsesia. Sono attesi fino a 1,5/2,0 metri di neve intorno a 1500 m e fino a 3 metri oltre i 2000 metri di quota.

 

INTENSE PRECIPITAZIONI E POSSIBILI DISAGI ATTESI 

Sono attesi accumuli di 300-400 mm/48 ore di cui la maggior parte concentrati nella sola giornata di lunedì. Al di sopra di una certa quota risulteranno totalmente nevose con conseguenti disagi per gli eccezionali accumuli di neve fresca attesi specialmente nelle Valli di Lanzo. In zona si tratterà con ogni probabilità dell’episodio nevoso più intenso dal dicembre 2008, ma solo ad evento concluso sapremo quantificarne l’entità per dire se è stato anche superiore. Al di sotto del limite delle nevicate le intense piogge potranno favorire alcune piene della rete idrografica secondaria tra il pomeriggio di lunedì e la notte tra lunedì e martedì. 

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Precipitazioni previste dal modello ad area locale Meteotitano tra oggi e martedì compresi: i colori fucsia indicano accumuli di 300/400 mm.

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Precipitazioni previste dal modello ad area locale LaMMA per la sola giornata di domani, lunedì 8 gennaio: i colori marroni sulle Alpi Torinesi indicano accumuli pluviometrici di 250/300 mm in appena 24 ore.

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Neve prevista dal modello ad area locale LaMMA per la sola giornata di domani, lunedì 8 gennaio: il colore grigio indica accumuli superiori ai 175 cm/24 ore. 

Sulla nostra pagina e sul nostro gruppo di Facebook seguiremo le varie fasi di questo peggioramento che attualmente sulla carta ha le potenzialità per essere un evento di portata eccezionale per parte dei settori alpini piemontesi.

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