Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Eccoci tornati con il primo articolo a medio termine del 2018, cogliamo l’occasione per rinnovare i nostri più sinceri a tutti voi e vi ringraziamo per la costanza con cui ci seguite! La dinamica meteo del mese di gennaio vede una serie di fronti perturbati che andranno a interessare il nord-ovest italiano, con abbondanti nevicate, che una volta terminate faranno sì che la Valle d’Aosta e l’alto Piemonte abbiano il migliore innevamento di tutto il versante sud alpino. Il primo fronte sta transitando proprio in queste ore, apportando abbondanti nevicate sulla Vallèè, con accumuli fino a 100-150 cm a 2000 m. Si tratterà del classico sfondamento, accompagno da venti di fohen nei fondovalli e raffiche tempestose, fino a 200 km/h in alta montagna. Altrove invece il tempo sarà migliore, con cielo solcato da velature e nubi alte.

Un secondo peggioramento sembra essere atteso tra il 6 e il 9 gennaio prossimi: la dinamica sarà differente, in quanto si osserverà un notevole affondo di aria atlantica appena a ovest dell’arco alpino, che attiverà forti correnti meridionali:
Schermata 2018-01-03 alle 21.23.08

La combinazione tra la traiettoria perfettamente nord-sud dell’affondo e la formazione di un minimo ampio, consentirà un peggioramento piuttosto intenso su tutto il nord-ovest, con quota neve indicativamente intorno ai 1000 m sulle Alpi, con le solite eccezioni nelle valli favorite dall’orografia. Questa volta le nevicate premieranno tutto l’arco alpino piemontese e valdostano, con accumuli di neve eccezionali: qualora le carte dovessero confermare la visione proposta questa sera (3 gennaio) si tratterà di un evento da ricordare! In via del tutto generale vogliamo proporvi le carte Lamma su base GFS, sia per darvi un’idea della distribuzione delle precipitazioni e anche per capire bene quanto saranno intense:
pcp24hz2_web_5 pcp24hz2_web_6

Come potete ben osservare tra VDA meridionale, Canavese e VCO sono attesi fino a 200-250 mm, con accumuli di neve in montagna che potrebbero raggiungere i 2 metri. Ci teniamo a precisare che mancano ancora 3-4 giorni, dunque i valori che trovate in questo articolo sono assolutamente da ”prendere con le pinze”, in quanto una piccola variazione nella previsione può indicare notevoli differenze in termini di accumuli e della loro distribuzione. 

Anche la nostra provincia vedrà una discreta dose di pioggia, per ora sembrerebbe intorno ai 20-30 mm di pioggia, ma non nevicherà in pianura. Vi invitiamo a seguire i nostri aggiornamenti dei prossimi giorni, la previsione è estremamente delicata e necessita di conferme!

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