Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Durante lo scorso articolo vi avevamo annunciato la possibilità dell’arrivo del freddo, grazie a fredde correnti da est, che avrebbero reso possibile un primo assaggio di inverno; i modelli sostanzialmente confermano questa dinamica, tuttavia è doveroso fare alcune precisazioni, in quanto dai media questa notizia meteo è stata assolutamente ”storpiata”, proponendo previsioni che in realtà poco rispecchiamo quanto viene mostrato dai modelli. 

I primi flussi di aria fredda dovrebbero concretizzarsi a partire dalla giornata di venerdì 16 novembre, in serata l’entrata massiccia di aria fredda sarà probabilmente annunciata da un aumento della ventilazione da est, con un repentino calo delle temperature, che si concretizzerà maggiormente nel week-end. Le temperature alla quota di 850 hPa (circa 1450 m) raggiungeranno valori tipicamente invernali, con isoterme di -4/-5°C:

Qui ora viene il bello: tutte le principali testate giornalistiche hanno annunciato l’arrivo del grande freddo e soprattutto della neve, creando una incredibile confusione; è necessario precisare che viviamo in un paese che si sviluppa per più di 1000 km da nord a sud, quindi una configurazione meteorologica è in grado di apportare grandi differenze nel tempo al sud rispetto a quello osservato al nord. Gli afflussi freddi con moto retrogrado (da est verso ovest) come quelli previsti nei prossimi giorni premiano soprattutto le aree adriatiche, grazie alla vicinanza e al contrasto creato con il vicino mare, mentre il nord-Italia sperimenta condizioni generalmente secche, per la natura della massa d’aria in arrivo.

Gli unici fenomeni che potrebbero verificarsi sono dovuti allo sbarramento creato dai rilievi alpini occidentali del Piemonte, che bloccano i flussi freddi da est con un aumento dell’umidità agli sbocchi vallivi e dunque deboli precipitazioni, che per la natura fredda dell’aria potranno essere nevose sino a bassa quota; questa dinamica potrà verificarsi tra venerdì sera e sabato, quando le neve sulla pedemontana cuneese e torinese potrebbe farsi vedere anche al di sotto dei 1000 m di quota, localmente fino a 500 m, ma senza accumuli degni di nota.

Per quanto riguarda le zone di Langhe, Monferrato e Roero si parlava di una possibile nevicata intorno al 20 novembre, ma sarà veramente così? vi mostriamo la dinamica prevista per l’inizio della prossima settimana:

Questa possibilità era stata presa in considerazione in quanto i modelli proponevano, dopo l’afflusso di aria fredda del week-end, l’arrivo di umide correnti di origine atlantica, associate ad una perturbazione, la quale, trovando l’aria fredda accumulata in pianura, avrebbe potuto favorire la prima nevicata della stagione fino in pianura, come mostrato sopra. Va precisato che comunque si è tratto di uscite modellistiche alquanto isolate, in quanto secondo gli ultimi aggiornamenti la possibile perturbazione attesa per il 20/11 prossimo è stata decisamente smorzata, con un minimo di bassa pressione che andrà a formarsi piuttosto a sud, dunque in una posizione sfavorevole per nevicate sulle nostre zone.

Attenzione, mancando quasi una settimana alla data citata, non è detto che questa previsione venga riconsiderata, tuttavia l’ipotesi che sta prendendo campo è che ci sia un nuovo afflusso freddo da est proprio durante tale data e che l’arrivo delle correnti atlantiche possa essere rimandato intorno al 25 novembre. Continuate dunque a seguirci per nuove informazioni, ci teniamo a precisare come in questi casi sia piuttosto difficile individuare l’esatta posizione dell’afflusso freddo da est associato alla goccia prima di due/tre giorni dall’evento effettivo, quindi non sono da escludersi sorprese, sia in positivo che in negativo!

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