Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Dopo le abbondanti nevicate sulle Alpi, è tornato a splendere il sole al nord-ovest, regalando una finestra di bel tempo con temperature oltre la media a tutte le quote; in montagna lo zero termico è risalito verso i 3000 m, mentre in pianura, salvo nebbie persistenti tra Piemonte orientale e Lombardia. Nei prossimi giorni le temperature torneranno a calare, grazie al graduale indebolimento della struttura alto-pressoria, ritornando su valori più consoni alla norma. Il mese di febbraio 2018 si aprirà inoltre sotto l’azione di nuovi fronti atlantici, che tenderanno a premiare le aree alpine di confine, con nuove nevicate:

Schermata 2018-01-28 alle 21.32.51

Ancora una volta infatti l’alta pressione centrata in pieno atlantico non consentirà alle perturbazioni di spingersi nel cuore del Mediterraneo, premiando le aree nord-alpine e la Vallèè. Il trend dovrebbe proseguire anche fino al prossimo week-end almeno, mentre gli sviluppi successivi ad ora paiono poco chiari: i modelli mostrano le possibilità per un nuovo periodo più freddo, grazie a flussi freddi via via più intensi da est, che farebbero crollare la colonnina di mercurio. Per quanto riguarda le precipitazioni ad ora la confusione regna sovrana, è ancora troppo presto per sbilanciarsi, seguito dunque i nostri aggiornamenti!

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