Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Questa sera i modelli mostrano una previsione piuttosto particolare, considerando che stiamo ormai per approdare nel mese di giugno: in tutte le 240 ore dell’emissione del modello inglese Reading vengono continuamente viste infiltrazioni di aria umida atlantica da ovest, talvolta come flusso, talvolta come goccia incuneata nell’alta pressione; si tratta di una situazione insolita per gli inizi di giugno se rapportata agli scorsi anni, quando ormai si cominciava a fare i conti con l’anticiclone africano, il quale si impadroniva del bacino del Mediterraneo con temperature oltre la norma e caldo straordinario.

Nell’emissione di questa sera invece il flusso perturbato sembra essere costante: ci saranno si momenti in cui l’anticiclone tenderà a imporsi, uno di questi ad esempio avverrà tra venerdì e il week-end, con una ripresa delle temperature massime a sfiorare i 30 gradi e più stabilità atmosferica sulle aree di pianura; rimarranno comunque alcuni focolai temporaleschi soprattutto sui settori alpini anche in queste giornate. Le infiltrazioni umide atlantiche potranno vincere nuovamente il muro dell’alta pressione già durante la prossima settimana, che potrebbe essere dominata totalmente dall’instabilità:
Schermata 2018-05-30 alle 22.40.20

Nella carta soprastante vediamo la situazione prevista per domenica, quando da ovest si avvicinerà una goccia fredda e umida: sarà proprio lei a poter condizionare il tempo per la prossima settimana, rimanendo bloccata all’interno di un promontorio di alta pressione africana, che fornirà energia sufficiente per i temporali. Una situazione dinamica e temporalesca dunque, anche per la nostra provincia, come non la si vedeva da anni. Questa tendenza necessita comunque di conferme perchè la previsione della traiettoria di una goccia fredda risulta assai difficile ad una settimana di distanza, da qui anche per i temporali, dunque non mancante ai nostri prossimi aggiornamenti.

Prima di concludere vi informiamo che è stato aggiornato il resoconto dei temporali di maggio 2018 con i fenomeni osservati nella serata del 27 e nella notte del 28 maggio 2018; vi invitiamo a prendere visione dell’articolo, in esso troverete anche alcuni scatti spettacolari della struttura del temporale formatosi nella serata del 27 maggio 2018; per consultare l’articolo CLICCA QUI.

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