Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Nei prossimi giorni il copione meteo non subirà grosse variazioni rispetto a quanto osservato in questo week-end: lo scenario Europeo continuerà ad essere conteso fra alta pressione africana e umide correnti atlantiche, con una maggiore importanza di quest’ultime. Il mix di queste due differenti correnti garantirà i contrasti termici tipici della primavera, capaci di generare temporali e rovesci sparsi, specie sui settori montani. Le temperature rimarranno infatti sopra media di qualche grado, ma allo stesso tempo l’infiltrazione di aria umida da ovest continuerà per tutta la settimana, con occasioni per temporali e rovesci anche sulla nostra provincia, specie sui settori a nord di Asti, solitamente più favoriti.

Da metà settimana l’evoluzione meteo tenderà a complicarsi, infatti l’ingerenza delle correnti atlantiche diverrà maggiore, con affondi perturbati:
Schermata 2018-05-06 alle 21.59.56
Il primo sembra essere atteso nella giornata di giovedì 10 maggio, con netto peggioramento delle condizioni sui settori a nord del Po, mentre per i settori a sud dello stesso le eventuali precipitazioni saranno subordinate alla presenza del marino, che potrebbe inibire i fenomeni temporaleschi. Sempre analizzando l’evoluzione proposta dal modello inglese ECMWF (che necessita di ulteriori conferme) a partire dal prossimo week-end potrebbe anche entrare aria più fredda in quota, con calo delle temperature e nevicate in montagna dai 2000 m circa. In sintesi la prossima settimana vedrà la comparsa finalmente della primavera, dopo un mese di aprile caratterizzato da temperature insolitamente alte, con un’anomalia che porterà aprile 2018 ad essere classificato come uno dei più caldi di sempre. Seguite dunque i nostri aggiornamenti e le previsioni quotidiane!

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