Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Oggi, 1 giugno 2020, comincia l’estate meteorologica, mentre per quella astronomica bisognerà attendere il 21 giugno prossimo; negli ultimi anni giugno è sempre stato caratterizzato da ondate calde degne di nota, lo scorso anno a fine mese abbiamo sperimentato un’ondata di caldo africano veramente intensa (40°C in pianura, minime di 20°C in montagna a 2000 m, 10°C sul Monte Rosa a 4500 m), anche più del famoso del 2003 che primeggia ancora per la durata del caldo. Quest’anno giugno si aprirà in un modo se vogliamo quasi insolito, con rovesci e temporali a più riprese, piogge abbondanti specie a nord e temperature nel complesso fresche.

Correnti atlantiche infatti da oggi sono in marcia verso l’Italia e cominceranno ad influenzare il tempo in modo via via più marcato: già tra oggi e domani i temporali interesseranno le Alpi, mentre sarà tra mercoledì e giovedì che il maltempo diverrà più deciso, coinvolgendo anche le pianure. Quella che andremo a fronteggiare non sarà una semplice passata temporalesca, ma una configurazione che richiederà tempo per potersi risolvere completamente: il lago di aria fredda incentrato a nord delle Alpi permarrà in tale posizione per diversi giorni e sarà in grado di influenzare il tempo del nord-ovest almeno sino al 10 del mese:

L’estate comincia dunque all’insegna dell’instabilità e come sempre i settori alpini e prealpini saranno quelli più coinvolti: proprio qui sono attesi i maggiori accumuli, con piogge che diverranno quasi quotidiane da metà settimana. Avremo sia i classici rovesci e temporali estivi in spostamento dai rilievi verso le pianure, ma anche passaggi piovosi più diffusi e in grado di apportare piogge che a sud del Po, dove i fenomeni saranno minori, anche in virtù dei venti di marino. Localmente sulle Alpi potranno cadere anche 2-300 mm di precipitazione, sicuramente un elemento positivo in vista dell’estate, ma localmente potranno emergere anche criticità, specie se i fenomeni saranno concentrati in poco tempo.

Per quanto riguarda la quota neve, essa dovrebbe calare gradualmente fino a portarsi mediamente su valori intorno ai 2500 m da giovedì, grazie ai flussi freschi in arrivo da nord. La distribuzione delle precipitazioni varia ancora da aggiornamento ad aggiornamento in virtù delle correnti (a tratti scirocco, a tratti libeccio), ma dai 3000 m sarà quasi sempre neve e potrebbe caderne anche una discreta quantità, con cumulate a fine evento nei settori più esposti anche superiori al metro. Ovviamente è doveroso ricordare che siamo ormai a giugno e quindi la fusione sarà maggiore e bisogna anche considerare che la fase a cui andremo incontro sarà contraddistinta da molti passaggi perturbati, intervallati da finestre soleggiate: sarà proprio allora che subentrerà la fusione della neve caduta, andando a diminuire lo spessore al suolo. In quota comunque sarà quasi inverno pieno!

Anche dal punto di vista termico non sembrano essere previsti eccessi, con valori intorno alla media del periodo da metà settimana: in pianura si salirà facilmente intorno ai +25/26°C nei momenti soleggiati, ma la fatidica soglia dei +30°C non sarà ancora raggiunta… ma è solo questione di tempo! Non appena finirà questa fase perturbata, che ricordiamo potrebbe durare almeno sino al 10 del mese, successivamente potrebbe arrivare l’alta pressione africana con i primi caldi di stagione: sarà allora che i +30°C saranno raggiunti con estrema facilità! Per ora godiamoci questi giorni fruibili con temperature in media! Prossimo appuntamento previsto mercoledì alle 21.30/22, non mancate!

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