Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Da qualche articolo abbiamo cominciato a nominare l’aria fredda da est, la quale avrebbe potuto raggiungere il nord-Italia entro fine mese. Gli aggiornamenti dei modelli continuano a confermare questa visione, pur nel caos totale di una previsione che a partire dalle 120 ore continua ad avere uno spread elevato, con scenari diametralmente opposti a seconda dei modelli. Osservando il tempo nel medio termine, la nuova settimana comincerà all’insegna di sbuffi freddi da est, con temperature grosso modo in media in pianura, mentre risulteranno lievemente sotto media in montagna. Dopo l’impulso giunto questa sera (18 febbraio 2018), ce ne attende un secondo, indicativamente a metà settimana:
Schermata 2018-02-18 alle 22.07.53

E’ doveroso comunque precisare che l’aria fredda di cui stiamo parlando è un’aria continentale, ovvero prima di raggiungere la nostra penisola percorrerà distanze notevoli, senza attraversare mari od oceani; la caratteristica infatti di una massa d’aria continentale è quella di essere secca, in quanto il carino di umidità che porta con sè è estremamente scarso, dunque non sarà in grado di generare precipitazioni (nevose o non) degne di note. Perchè si abbiano nevicate è necessario che ci sia appunto interazione con aria più umida, come quella presente nel Mediterraneo o in Atlantico, tramite un minimo di bassa pressione: ecco spiegato perchè quando arriva aria fredda da est, si osservano nevicate solamente sulla costa Adriatica e sud Italia, mentre nel caso della nostra provincia solamente annuvolamenti sterili e minime basse. Sul web circolano articoli dai ”titoloni”, che annunciano nevicate abbondanti e gelo epocale: per quanto riguarda la nostra provincia, in virtù del suo clima, gli scenari previsti fino a questa sera potranno apportare solamente freddo intenso, ma per le nevicate abbondanti sarà necessaria e fondamentale l’arrivo di una perturbazione da ovest con un minimo strutturato.

Nei prossimi giorni la situazione meteo dunque non mostra nevicate per la nostra provincia, indicativamente almeno sino a metà settimana non sono attese nevicate, ma solamente transito di annuvolamenti sterili. Per quanto riguarda i giorni a seguire i modelli mostrano previsioni gelide, con un nocciolo di aria artica in entrata sulla pianura padana e crollo delle temperature a partire dalla prossima settimana; si tratta di una previsione ancora molto labile e a lunga distanza, ma è doveroso annunciare che se dovesse andare in porto potranno essere registrate minime molto basse, con valori anche di -10/-15°C in pianura nelle conche fredde. L’incognita è rappresentata dalla neve, in quanto la sua presenza al suolo in caso di notte serene favorirà l’ulteriore calo delle temperature minime. I modelli faticano a mostrare scenari proficui per la nostra provincia, ad ora rimane qualche possibilità tra giovedì e venerdì prossimi, ma è ancora una previsione troppo incerta per essere presa in considerazione.

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Vai alla barra degli strumenti