Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

In questi giorni si sta concretizzando una profonda ferita nel cuore del Mediterraneo, a causa della formazione di una depressione in prossimità del Golfo del Leone ed in movimento verso est. L’evoluzione del tempo vedrà ancora maltempo reiterato, a causa della particolare disposizione delle figure bariche a livello Europeo; per farvi comprendere meglio le dinamiche vi proponiamo la seguente carta:
Schermata 2018-05-02d alle 21.45.31

Con la lettera ”B” abbiamo indicato la depressione che apporterà il maltempo nei prossimi giorni, mentre con la lettera ”A” le zone di alta pressione presenti intorno al bacino del Mediterraneo: come si può notare la depressione si trova inserita in una vasta area alto pressoria e questa dinamica è proprio alla base del maltempo continuo, che tra alti e bassi durerà almeno sino a domenica (in base agli ultimi aggiornamenti anche lunedì prossimo, da confermare). Il campo di alta pressione infatti fornisce aria calda alla depressione alimentandola e favorendo la formazione di contrasti termici utili per temporali e rovesci, allo stesso tempo ostacola il movimento del minimo verso est. Esso rimane dunque per più giorni posizionato intorno alla Sardegna, indirizzando umide correnti e piogge verso le stesse zone, ovvero il nord-Italia. Più nello specifico, proprio in virtù della posizione del minimo, le precipitazioni che coinvolgeranno il Piemonte giungeranno da est andando a scontrarsi con i bastioni alpini occidentali, dando vita al fenomeno dello stau: i rilievi bloccheranno l’avanzata verso ovest delle precipitazioni, che si scaricheranno lungo le pedemontane, facendo aumentare in breve tempo gli accumuli. La situazione dunque appare piuttosto dinamica e data la configurazione particolare la società meteorologica italiana gestita da Mercalli (Nimbus) ha emesso un avviso di possibili criticità per la aree sud-occidentali della regione, per i notevoli accumuli previsti.

Le zone maggiormente a rischio saranno le pedemontane cuneesi, verso le quali le precipitazioni tenderanno ad ”insaccare” ed insistere; gli accumuli previsti nelle prossime ore sono decisamente notevoli, per farvi capire meglio vi proponiamo l’elaborazione dei mm totali previsti in base al modello di Meteo Titano, fino alle 12 di domenica:Schermata 2018-05-02 alle 22.40.23

Come potete vedere dalla scala graduata compare una punta di 400-500 mm sulle Alpi Marittime, ma in generale gli accumuli superano anche i 300 mm. Le criticità (frane e piene di fiumi) possono essere giustificate anche considerando la quota neve prevista: già da domani il limite delle nevicate si porterà fin verso i 2500 m ed alle precipitazioni si aggiungerà anche la fusione del manto nevoso presente, che nel cuneese si attesa intorno ai 130-140 cm in media a 2200 m, con alcune valli che presentano neve ancora dai 1300 m circa.

Per quanto riguarda la nostra provincia precisiamo che non sono attesi accumuli che potrebbero causare danni, tuttavia è probabile che fino alla fine del peggioramento gli accumuli totali possano raggiungere anche i 40-50 mm sulle aree di pianure (e conseguentemente di più sulle Langhe), valore notevole che corrisponderebbe ad oltre la metà della pioggia attesa nel mese di maggio. Da segnalare inoltre che nei prossimi giorni, grazie alle correnti meridionali inviate dal minimo le temperature subiranno un graduale aumento fino a valori oltre la norma, con massime che nella giornata di sabato potranno tornare fin verso i +25°C, grazie ad una possibile finestra soleggiata. 

Come avete potuto leggere la situazione appare piuttosto movimentata, come normale che sia nella primavera. Ci teniamo infine a precisare che in questo articolo non è stata lanciata nessuna allerta meteo, in qualità di sito amatoriale non rientra nel nostro potere emanare allerte, bensì spetta agli entri preposti come Arpa Piemonte.

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