Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

In questi giorni la presenza di una depressione sulla Francia sta condizionando il tempo anche sul nord-Italia, con cieli spesso nuvolosi e temporali sui rilievi, mentre il centro-sud Italia sta vivendo una notevole ondata di calore: la massima odierna (domenica 9/06) a livello italiano è stata registrata in Sardegna con ben +40.6°C nell’interno dell’isola. L’inizio della nuova settimana non vedrà particolari variazioni, con ancora instabilità sul nord-ovest: per la giornata di domani, lunedì 10 giugno, Arpa ha emesso un allerta di livello 2 su una scala di 3 per i settori del nord-Piemonte per forti nubifragi; secondo le previsioni infatti su tali zone i nuclei temporaleschi insisteranno per tutta la giornata e non sono da escludersi locali fenomeni di versante o piene di torrenti minori, in seguito alle forti precipitazioni.

Discorso diverso invece per i settori a sud del Po: avrete sicuramente notato che, salvo qualche isolato piovasco, l’intera settimana si è mantenuta asciutta, grazie anche alla presenza dei venti di marino. A giudicare dagli attuali aggiornamenti particolare attenzione va rivolta alla giornata di martedì 11, ci sono concrete possibilità che i temporali riescano a spingersi anche sulle nostre zone, grazie al transito di un freddo in quota (maggiori info nelle previsioni che pubblicheremo domani). La goccia fredda infatti affonderà ulteriormente verso sud, attivando instabilità in modo più massiccio. Mercoledì sarà una giornata di transizione, probabilmente la giornata più fresca della settimana, grazie all’arrivo di aria più fredda veicolata dalla depressione posta ad ovest delle Alpi, con massime che si manterranno intorno ai +25°C in pianura.

Da giovedì invece la situazione tenderà a cambiare, seppur in modo graduale: la goccia fredda responsabile del maltempo muoverà temporaneamente verso nord, mentre da sud avanzerà l’alta pressione africana, con instabilità che sarà confinata sui rilievi. Attenzione perchè il centro-sud Italia si appresta a vivere tra giovedì e venerdì una ondata di caldo davvero notevole, con una lingua bollente (l’anticiclone Africano) che dall’Africa muoverà dapprima sulla Sardegna per poi giungere sul meridione:

Nella carta soprastante abbiamo evidenziato tale rimonta di alta pressione: è facile intuire come il nord-ovest sarà ai margini di tale fase calda, la quale sarà contraddistinta da valori molto elevati a tutte le quote (in alcune zone della Sardegna giungerà anche l’isoterma +28°C a 850 hPa, valore davvero notevole). Saranno quindi toccati valori anche superiori ai 40°C su molte zone del centro sud.

Il Piemonte invece non sarà interessato in modo degno di nota da tale ondata calda o comunque lo sarà in modo molto marginale: resisterà infatti una sacca di aria più fresca proprio in corrispondenza della nostra regione, con temperature massime che potrebbero faticare anche a raggiungere i 30 gradi in pianura. Di seguito vi proponiamo l’elaborazione prevista per venerdì delle temperature a 850 hPa (circa 1500 m) a cura di LAMMA, per farvi comprendere quanto appena descritto:

Si nota molto bene la sacca di aria fredda presente sulla nostra regione, mentre al centro-sud le isoterme sono superiori mediamente di 10-12 gradi. Nel week-end inoltre l’alta pressione potrebbe ulteriormente indebolirsi, consentendo l’arrivo di nuova aria atlantica da ovest, con temporali e rovesci (da confermare).

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