Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Nei giorni scorsi avevamo annunciato un netto cambiamento delle correnti a livello europeo, grazie all’abbassamento in latitudine del flusso perturbato principale in Atlantico, il quale da alcuni giorni sta causando a tratti nevicate sui settori di confine con Francia e Svizzera, tipiche delle correnti occidentali/nord-occidentali associate alle perturbazioni. Nei prossimi giorni questo trend sarà ulteriormente confermato, con aumento delle perturbazioni che andranno a scontrarsi sui contrafforti alpini occidentali e settentrionali; la neve cadrà abbondante dai 1500 m circa, in particolare su Vallèè occidentale e di dorsale, comprensori come La Thuile, Courmayeur o Cervinia (già ampiamente premiata a inizio novembre) riceveranno abbondanti accumuli di neve, anche superiori al metro. In pianura invece, in particolare nel week-end, si osserverà la comparsa di miti e secchi venti di caduta con fohen e massime anche intorno ai +15°C con umidità molto bassa. La perturbazione più intensa giungerà con buona probabilità fra sabato e domenica e terminerà nella giornata di lunedì prossimo, mentre con la prossima settimana assisteremo all’arrivo di un flusso di aria fredda da est:

Aria di origine artica infatti troverà libero il percorso da est attraverso la porta della bora, grazie all’elevazione dell’alta pressione verso nord, con un netto calo delle temperature e minime ampiamente negative in pianura. Vi aggiorneremo circa anche una possibile interazione fra aria atlantica e aria fredda da est, che potrebbe riportare la neve fino in pianura (da confermare).

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