Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Già nella giornata odierna (domenica 21 luglio) le temperature sono tornate ad aumentare insieme all’afa, grazie ad una nuova espansione verso nord dell’alta pressione africana. Si tratta tuttavia solo dell’inizio: nei prossimi giorni infatti l’Europa centro-meridionale sperimenterà una nuova intensa ondata di calore, i cui picchi si concentreranno sulla Francia, dove si raggiungeranno massime poco inferiori alla fase calda di fine giugno, sicuramente oltre i +40°C.

Per quanto riguarda l’Italia e il nord-ovest, esse si troveranno ai margini orientali della risalita più calda dell’alta pressione, ma si sperimenteranno mix fra temperature e umidità piuttosto opprimenti:

Ci attendono dunque giornate nuovamente pesanti dal punto di vista delle temperature, con massime fino a 35-37 gradi nella seconda metà della settimana in pianura e sul fondovalle aostano, mentre le minime quasi ovunque si porteranno intorno o superiori ai 20 gradi. Molto probabilmente il caldo non raggiungerà i picchi di fine giugno 2019, ma sarà comunque piuttosto opprimente, soprattutto a causa dell’alta umidità. Solamente sui rilievi il fresco potrà essere attenuato da qualche occasionale temporale di calore pomeridiano, mentre sul Basso Piemonte mancheranno i venti di marino, a causa dei massimi di pressione oltralpe.

Un possibile break al caldo potrebbe arrivare però intorno al 28-29 giugno prossimi, grazie ad uno sbuffo più fresco da est.

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