Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Nello scorso articolo avevamo cominciato a descrivere la fase di maltempo che in queste ore sta interessando il nord-ovest italiano, dividendola in due fasi per una più facile comprensione: la prima, che stiamo vivendo attualmente, appariva chiara grazie alla breve distanza temporale, mentre la seconda (che si svilupperà a metà settimana) era caratterizzata da una previsione meno precisa, trovandosi ad oltre una settimana di distanza.

Questa sera parleremo proprio di questa seconda fase, grazie ad una maggiore chiarezza dal punto di vista previsionale. La fase di maltempo che stiamo vivendo in queste ore è scatenata da una goccia fredda che sta affondando verso la Spagna e il Portogallo, innescando una risalita di aria calda ed umida verso il nord-ovest. Da domani tale goccia muoverà verso est, entrando nel Mediterraneo e formando un minimo di bassa pressione, pronto a veicolare nuove piogge sul Piemonte:

La giornata di martedì sarà una giornata di transizione, con cieli spesso nuvolosi ma temperature molto miti, grazie all’aria calda (tipiche di inizio settembre) che continua ad affluire da sud, ma sarà un miglioramento solo temporaneo. Il minimo di bassa pressione precedentemente descritto infatti muoverà lentamente verso nord-est, collocandosi ad ovest della Sardegna tra mercoledì e giovedì, quando sul nord-ovest giungerà la seconda fase di maltempo. Questa volta la corrente dominante sarà lo scirocco, con grandi piogge sui settori alpini occidentali (fino a 2-300 mm nelle zona maggiormente interessate), specie fra torinese e verbano. I fenomeni saranno diffusi ed insistenti, anche la Liguria non sarà risparmiata dal passaggio perturbato e potrebbe sperimentare nuove criticità per i terreni già saturi.

La quota neve rimarrà molto elevata, generalmente oltre i 2500 m su cuneese e torinese esposti ai flussi umidi, più bassa su Verbano e Vallèè orientale dove potrebbe calare fino a 2200-2300 m a fine evento nelle zone favorite dalle forti precipitazioni. Successivamente il miglioramento sarà graduale, con ultime precipitazioni venerdì e un ripristino di condizioni soleggiate: potrebbe giungere una nuova rimonta di alta pressione africana, con temperature in netto aumento e zero termico oltre i 3500 m in montagna (da confermare). L’autunno, dal punto di vista termico, rimane ancora ben lontano, in questi giorni le temperature fanno registrare valori incredibilmente oltre la media, con minime record di +15°C in pianura!

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