Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Proprio in queste ore la neve è tornata sui settori di confine, Vallèè in primis, con depositi alle 22 di oggi, 13 febbraio, di 20 cm a 1000 m e neve fino ad Aosta città. Sarà tuttavia solo una fugace comparsa poichè già da domani le temperature torneranno a salire ovunque con zero termico a 3000 m e la neve che ci saluterà velocemente nei pendii a sud. La motivazione è da ricercarsi nell’espansione verso est di un nuovo promontorio di alta pressione che raggiungerà il culmine proprio nel week-end, quando in montagna lo zero termico diurno si porterà fin verso i 3500 m per l’ennesima volta:

Come al solito gli effetti saranno avvertiti soprattutto sui monti, mentre in pianura tenderà a permanere un blando regime inversionale con minime negative, specie nelle zone favorite dall’inversione; le massime invece si attesteranno intorno ai +15°C. Per un calo (ad ore fugace e temporaneo) delle temperature fino a valori consoni per il periodo bisognerà attendere poi la prossima settimana, quando nuovi fronti perturbati raggiungeranno le zone di confine con nevicate, mentre aria fredda affluirà gradualmente da nord con calo termico.

Ciò che traspare questa sera è che comunque la primavera che ormai viviamo da un mese a questa parte continuerà a dominare, con alte pressioni invadenti ed un vortice polare ancora molto forte e poco propenso ad inviare contributi perturbati verso sud. La seconda metà del mese potrebbe vedere infatti una nuova rimonta di alta pressione, concludendo il trimestre invernale come uno dei più caldi di sempre e regalandoci l’anno senza inverno.

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