Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Dopo la fase mite dello scorso week-end, quando grazie ai venti di fohen in pianura si sono registrate massime anche superiori ai +15°C, con l’inizio della nuova settimana è tornata ad affluire da est aria via via più fredda, riportando i valori termici nella norma. Nei prossimi giorni continuerà l’afflusso freddo, che terminerà grosso modo nel fine settimana. Successivamente sarà il turno delle correnti atlantiche, per loro definizione comunque più miti dell’attuale massa d’aria, che favoriranno un aumento delle temperature su valori a tratti sopra la media, ma allo stesso tempo apporteranno nuove precipitazioni. In base agli ultimi aggiornamenti non si vedono passaggi perturbati particolarmente intensi nell’immediato futuro, quanto più fronti perturbati uno di seguito l’altro, i cui massimi andranno a concentrarsi sui contrafforti alpini occidentali di confine e sull’Alessandrino. La corrente principale sarà infatti un W/SW, che lascia parzialmente in ombra le pedemontane e le zone prossime ai rilievi, per la protezione offerta dai rilievi stessi.

Merita però approfondire il primo vero passaggio perturbato atteso tra domenica e lunedì prossimo:

La dinamica sarà esattamente come descritto in precedenza: un fronte perturbato piuttosto rapido giungerà da ovest e questa potrebbe essere effettivamente la prima occasione per vedere nevicare fino in pianura in questo inverno 2018-2019; il freddo precedentemente accumulato al suolo garantirà la formazione di un cuscino freddo, permettendo alla neve di giungere fino al piano tra Monferrato, Langhe e Roero, indicativamente tra la sera di domenica e la mattina di lunedì. Come spesso succede però l’incognita è rappresentata dalle precipitazioni, in quanto questo peggioramento sarà costituito da una corrente prettamente libecciale, con accumuli che cresceranno spostandosi da ovest verso est in Piemonte; inoltre trovandoci a 4-5 giorni di distanza non sono da escludersi anche ”limate” alle precipitazioni stesse, che andrebbero a precludere la possibilità della prima neve in pianura. Vi terremo costantemente aggiornati nei prossimi giorni, continuate a seguirci!

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