Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

AGGIORNAMENTO SUI PROSSIMI CONTENUTI ONLINE: domani saranno disponibili i dati dei temporali di lunedì notte nell’articolo di maggio 2017. E’ confermata anche l’uscita nel week-end dell’articolo sull’ondata di freddo di fine aprile 2017!

Ne avevamo parlato già negli scorsi aggiornamenti, ormai possiamo dare la conferma: è in arrivo una parentesi di bel tempo, grazie alla prima espansione dell’alta pressione africana che coinvolgerà il nord-Italia nel 2017. I modelli ormai continuano a proporre la stessa visione da alcuni giorni, di seguito una carta per farvi meglio comprendere cosa ci attenderà:
HP

Dalla serata di lunedì prossimo infatti un cuneo di alta pressione si muoverà verso nord, coinvolgendo l’Europa occidentale; sono necessarie alcune osservazioni per meglio comprendere l’entità dell’aumento termico in arrivo, è facile farsi ingannare dal rosso intenso della carta soprastante. Il baricentro dell’ondata calda si posizionerà sulla Spagna orientale, lasciando parzialmente esposto il nord Italia a sbuffi di aria fresca da est, che entreranno dal bordo orientale dell’alta pressione. Ciò dovrebbe consentire un aumento più contenuto delle temperature, che si spingeranno oltre i +25°C, ma non ”dovrebbero” raggiungere la fatidica soglia dei +30°C. Usiamo il condizionale perchè i modelli mostrano scenari contrastanti su questo ultimo punto: il modello inglese Ecmwf mostra l’entrata al massimo dell’isoterma dei +11°C a 1500 m seguita subito da un calo delle temperature (ciò scongiurerebbe valori massimi di +30°C), mentre il modello americano GFS mostra uno scenario completamente diverso, con sbuffi freschi da est pressochè assenti e un isoterma massima in quota di +15°C, che permetterebbe di toccare localmente i primi +30°C della stagione. 

E’ necessario dunque attendere ancora un paio di giorni per vedere quale dei due scenari trionferà, con buona probabilità le massime raggiungeranno almeno i +25°C durante la prossima settimana. Inoltre entrambi i modelli concordano per un cambio di circolazione sul finire della prossima settimana, con temperature calo e nuovo maltempo, quest’ultimo ovviamente da confermare data l’elevata distante temporale!

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