Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Negli scorsi giorni si è a lungo discusso sulla fase perturbata in arrivo, invitandovi comunque a rimanere razionali, di fronte a carte che presentavo situazioni ed accumuli di pioggia non banali per il nord-ovest italiano, capaci di generare anche danni locali con fenomeni di versante e locali piene. La prima chiave di lettura della situazione che ha imposto ”la calma” è stata la netta differenza dei principali modelli GFS e ECMWF, con discrepanze nette nelle visioni proposte. Questa sera la situazione sembra finalmente chiarita e possiamo cominciare a smentire le probabilità di fenomeni estremi sul Piemonte (vedi dopo per maggiori dettagli), il passaggio perturbato è stato ridimensionato e concentrato fra mercoledì e giovedì prossimi, quando la goccia perturbata, attualmente in scorrimento a ovest delle Alpi, si aggancerà nuovamente al flusso atlantico principale:

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Sarà proprio questa l’occasione per sperimentare il primo peggioramento autunnale del 2018, che prenderà avvio dalla serata di mercoledì 10 ottobre 2018, per raggiungere il clou nella giornata di giovedì 11 ottobre; sino ad allora il tempo si manterrà a tratti nuvoloso ma senza fenomeni degni di nota, a causa del blando richiamo umido creato dalla goccia fredda sopra citata.

NB: essendo le dinamiche del peggioramento parzialmente mutate, secondo gli ultimi aggiornamenti, sarà da prestare attenzione per i settori della Liguria e le rispettive aree di Alessandrino ed Astigiano al confine con la Liguria, per la possibile formazione di temporali autorigeneranti nella prima parte di giovedì prossimo; si tratta di temporali stazionari che insistono su aree circoscritte, scaricando notevoli quantità di precipitazioni nella stessa zona, con possibili conseguenze nefaste. Attenzione: la previsione di tali fenomeni è assolutamente impossibile da realizzare a 72-96 ore di distanza, sarà necessaria un’attenta valutazione con l’avvicinarsi dell’evento; con questo inciso non vogliamo lanciare allarmi o destare preoccupazione, ma solamente illustrarvi che la configurazione prevista per giovedì prossimo potrebbe causare appunto la formazione di un temporale auto rigenerante sulla costa Ligure. Vi invitiamo a seguirci nei prossimi giorni in quanto affronteremo ancora questa possibilità, smentendola o confermandola, tuttavia non è nostro compito emanare allerte meteo, ne siamo gli organi preposti, quindi per maggiori dettagli vi invitiamo a rivolgervi agli organi preposti, ovvero ARPA Piemonte e ARPA Liguria o la Protezione Civile.

Per quanto riguarda le temperature permarranno comunque su valori oltre la media, in virtù proprio del richiamo umido meridionale presente a tutte le quote, con massime in pianura oltre i 20°C durante la prima parte della settimana; anche per le giornate di mercoledì e giovedì prossimi lo zero termico si manterrà su valori oltre la norma del periodo, con quota neve che al più calerà verso i 2500 m durante le precipitazioni più intense fra Vallèè e VCO.

Successivamente cosa ci attende? i modelli propendono per una nuova risalita dell’alta pressione africana verso nord per il prossimo settimana, con temperature nuovamente in aumento a tutte le quote e zero termico in montagna intorno ai 4000 m. Saremo nuovamente alle prese con una fase con temperature ampiamente oltre la media, con massime che con buona probabilità nella giornata di sabato 13/10 raggiungeranno anche i +25°C in pianura! Si tratterà comunque di una breve parentesi mite, già da domenica prossima potrebbe giungere un nuovo peggioramento del tempo! Continuate a seguirci!

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