Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Con il fronte transitato nella giornata di ieri, è terminata questa fase caratterizzata da correnti nord-atlantiche che tuttavia per il versante sud alpino non hanno apportato variazioni significative del trend meteo; le uniche zone a beneficiare di questa configurazione sono state quelle di confine, con nevicate modeste dal Bianco al Rosa, che tuttavia hanno avuta vita breve a causa dell’alta pressione sempre ben presente.

Nei prossimi giorni assisteremo all’ennesima spanciata dell’alta pressione africana verso nord, con aumento delle temperature su valori oltre la media. Attenzione: la mitezza sarà apprezzabile soprattutto in montagna, dove lo zero termico raggiungerà i 4000 m e le giornate trascorreranno soleggiate con temperature ben oltre la media; in pianura invece il regime inversionale predominerà andando a smorzare gli effetti dell’alta pressione. Nubi basse e foschie/nebbie saranno spesso presenti, soprattutto nelle ore notturne, con massime che si manterranno inferiori ai 25 gradi, generalmente intorno ai 21-23 gradi nel week-end, mentre le minime in pianura e nelle valli si avvicineranno anche ai +5°C, segno ormai della stagione che avanza.

Per la prossima settimana permangono ancora molti dubbi: il conflitto principale dal punto di vista previsionale riguarda la giornata di martedì 15 ottobre, quando un peggioramento potrebbe finalmente giungere da ovest, apportando precipitazioni diffuse anche sulle aree di pianura:

Quella descritta è la versione del modello americano GFS, tuttavia non confermata dal suo avversario, il modello inglese ECMWF, di cui vi abbiamo riportato la previsione nella carta soprastante. Esso infatti propone una ondulazione atlantica decisamente meno incisiva, a causa dell’alta pressione ancora ben presente nel Mediterraneo. Andiamo dunque da un discreto peggioramento autunnale, ad un passaggio piuttosto blando, con cieli coperti ma precipitazioni solamente sui settori di confine di Vallèè e Piemonte. Nei prossimi giorni vi aggiorneremo con le nuove emissioni, ad ora stabilire chi dei due avrà ragione corrisponderebbe al lancio di una moneta, sperando che esca testa piuttosto che croce.

Successivamente potrebbe aprirsi comunque un periodo più movimento, con ingerenze atlantiche via via maggiori e piogge/nevicate in montagna, grosso modo a partire dal 20 del mese (visione ancora da confermare).

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