Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Nella giornata odierna, 13 maggio 2019, un nuovo afflusso di aria fredda è giunto sull’Italia: ce ne saremo probabilmente accorti tutti a causa dei violenti temporali formatisi ieri, 12 maggio, o anche per il forte vento che ci ha accompagnato in questa seconda domenica di maggio; le temperature comunque non hanno subito un repentino calo, a causa della ventilazione di fohen attiva, con massime intorno ai 16-18 gradi in pianura. Nei prossimi giorni tuttavia l’afflusso freddo è previsto continuare e raggiungerà il suo culmine durante la giornata di martedì 14 maggio, con un progressivo calo dei valori termici; nella stessa giornata di martedì, grazie anche a modeste precipitazioni, si osserverà il ritorno della neve in montagna a partire dai 1000 m circa (Cuneese).

Ma nei giorni successivi cosa ci attenderà? I modelli confermano ormai la visione da parecchi giorni e sembra sempre più probabile un nuovo peggioramento del tempo: da ovest infatti si faranno strada nuove correnti atlantiche, si più miti, ma anche più umide e dunque con nuove precipitazioni:

Nella carta soprastante abbiamo evidenziato tale afflusso di aria umida, che sarà piuttosto duraturo, almeno sino al prossimo week-end compreso. L’aria atlantica in arrivo sarà veicolata in modo graduale verso la nostra penisola e determinerà la persistenza di un tempo umido, ma via via più mite, probabilmente con temperature in media durante il prossimo week-end. Non ci saranno passaggi perturbati strutturati, ma instabilità ad oltranza, con modeste passate piovose alternate a momenti più stabili.

Anche per l’inizio della prossima settimana il copione meteo non sembra destinato a cambiare radicalmente, con i flussi atlantici che tenderanno a persistere, anche se in un contesto probabilmente caratterizzato da temperature sopra la media.

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