Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Dopo un inizio mese piuttosto fresco, la seconda metà di maggio 2017 sembra riservarci scenari diametralmente opposti, con l’anticiclone africano protagonista nel contesto europeo. La nuova settimana non sembra riservare sorprese particolari, con una configurazione simile a quella mostrata in questa mappa esplicativa:
Schermata 2017-05-21 alle 21.18.10

Un vasto promontorio di alta pressione andrà a collocare i suoi massimi tra Francia e Gran Bretagna, con conseguente coinvolgimento dei settori occidentali italiani. Non mancheranno anche azioni di disturbo alla circolazione anticiclonica: a ovest le correnti atlantiche cercheranno di vincere l’alta pressione, a est invece sbuffi freschi da est cercheranno di infiltrarsi al suo interno. Questi ultimi saranno avvertiti soprattutto al nord-est e lungo la fascia adriatica, dove il dominio alto pressorio non sarà netto, ma con instabilità pomeridiana con rovesci e temporali. Il nord-ovest invece sperimenterà una fase di bel tempo più salda, con temperature massime che nella seconda parte della settimana. potranno raggiungere la simbolica soglia dei +30°C, anche grazie alla compressione adiabatica dovuta ai massimi alto-pressorio oltralpe. Ancora una volta è da sottolineare come le temperature registrate saranno ben superiori alla norma attesa per il periodo, con anomalie positive fino a 8-10 gradi! Lo zero termico in montagna si porterà gradualmente fin verso i 4000 m, con assenza di rigelo fino a 3000 m!

L’alta pressione potrebbe subire un graduale cedimento dal week-end prossimo, con nuovi temporali e rovesci, la cui formazione sarà favorita dall’aria calda e umida presente in pianura; tale scenario è ancora da confermare, data anche l’elevata distanza temporale.

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