Premessa: sempre più spesso le richieste delle previsioni del tempo superano la distanza temporale dei 2-3 giorni, spingendosi anche oltre la settimana. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di creare una nuova rubrica dedicata alle previsioni del medio/lungo termine. Di fondamentale importante è ricordare che, trattandosi di previsioni e analisi a 7-10 e oltre giorni di distanza, la possibilità di commettere errori non è assolutamente trascurabile! Vi invitiamo a dare dunque il giusto peso a quanto troverete scritto, senza elevare a verità assoluta le nostre parole. Da parte nostra non vuole esserci alcuna presunzione, bensì la sola voglia di imparare e fornire sempre quel qualcosa in più, che possa aiutare chi ha pianificato una gita in montagna o al mare e anche coloro che in base al tempo decidono la propria giornata lavorativa, legata ad esempio all’agricoltura. Cercheremo dunque di individuare una possibile linea di tendenza per i giorni futuri, commentando le corse dei principali modelli matematici; gli articoli saranno pubblicati con cadenza regolare, indicativamente ogni mercoledì e domenica, in essi troverete informazioni generali, mentre per quelle specifiche (possibilità di piogge, temporali, nevicate, copertura nuvolosa e temperature) rimangono sempre online le nostre previsioni aggiornate quotidianamente, che trovate qui: LINK.

Come sempre il titolo dell’articolo vuole anticipare ciò che vi andremo a dire di seguito: la prossima settimana, grazie allo spostamento verso est di un poderoso anticiclone delle Azzorre, trascorrerà per lo più all’insegna del bel tempo, salvo residue deboli nevicate sui settori di confine, dovuto al transito di fronti atlantici a nord dell’arco alpino:
Schermata 2017-12-17 alle 22.06.03

Per prima cosa bisogna però osservare l’esatta posizione dell’alta pressione nella carta soprastante: essa tenderà a spostarsi verso est, tuttavia non si posizionerà proprio sul nord-Italia, ma il suo baricentro rimarrà in pieno oceano Atlantico. Tale situazione consentirà si un aumento termico, tuttavia temporaneo e solamente in quota: infatti, come abbiamo evidenziato sulla mappa, in virtù della sua influenza piuttosto marginale, rimarranno ancora attivi da est flussi freddi, con isoterme negative a 850 hPa (circa 1500 m) fino a metà settimana, con freddo anche in montagna e zero termico al di sotto dei 1500 m. Il momento più mite sarà probabilmente durante le giornata di giovedì e venerdì prossimo, quando lo zero termico potrà raggiungere anche i 2000 m; rispetto alle scorse emissioni c’è stata dunque una graduale limatura dell’aumento delle temperature e soprattutto una riduzione della durata della fase più mite.  La cosa fondamentale da sottolineare è che per quanto riguarda la nostra provincia tenderà ad insistere uno strato di inversione, con temperature minime per tutta la settimana diffusamente intorno ai -5°C, e locali punte minori nelle valli favorite dall’orografia, mentre le massime si porteranno al più fin verso i +10/+12°C nella seconda parte settimana.

Si tratterà dunque di una fase di bel tempo senza eccessi termici, ai quali siamo stati a lungo abituati anche negli scorsi inverni: basti pensare che durante la giornata del 24 dicembre 2016 lo zero termico si spinse fin verso i 3500 m sulle Alpi, un valore tremendamente oltre la media!

A partire dalla seconda parte di venerdì prossimo (22 dicembre) e soprattutto nel week-end aria più fredda da nord potrebbe giungere, favorendo un nuovo calo delle temperature; difficile ora esprimersi sulla tendenza delle festività natalizie: i modelli mostrano scenari diversi ad ogni emissione. Vi terremo aggiornati con i prossimi articoli!

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